Malattie digestive: il ricovero è sbagliato per 9 pazienti su 10

Redazione DottNet | 18/02/2016 12:06

Dalla appropriatezza delle cure vengono risparmiate 360.000 giornate di ricovero

Ammalati di patologie dell'apparato digerente, come esofagite o ulcera, ma ricoverati e curati in reparti ospedalieri 'sbagliati': è quanto accade a più di 9 pazienti su 10, con conseguenze sulla loro salute, tanto che il rischio di mortalità raddoppia. Ma ad aumentare sono anche i costi. ßE' l'allarme che emerge da una ricerca realizzata dall'Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) in collaborazione con il Ministero della salute, che ha analizzato per la prima volta in Italia oltre 4.800.000 casi di pazienti ricoverati negli ospedali italiani tra il 2010 e il 2014.

 

Secondo l'indagine presentata nel corso del Convegno “Appropriatezza: valore determinante per il Sistema Sanitario Nazionale. Il contributo della gastroenterologia”, negli ospedali italiani solo il 7,4% dei pazienti con malattie dell'apparato digerente è curato dallo specialista più adatto, il gastroenterologo. Il 49,8% infatti è curato in unità di chirurgia, il 23,9% in medicina, il 5% in pediatria e il 13,6% in altre unità operative. Un ricovero inappropriato però aumenta la mortalità per malattie dell'apparato digerente dal 2,2% al 4,1%.

L'inappropriatezza si traduce anche in aumentati costi. Se tutti pazienti con malattie dell'apparato digerente fossero ricoverati in gastroenterologia, si registrerebbe un risparmio di almeno 360.000 giornate di degenza per anno. Qui infatti potrebbero ricevere subito cure specifiche. Ma non solo.

"Confrontando i valori di degenza media nei diversi reparti, emerge che in gastroenterologia il ricovero dura in media un giorno di meno rispetto alla medicina e due giorni in meno rispetto alle altre unità operative", sottolinea il presidente Aigo, Antonio Balzano.

 

 

Fonte: aigo