Un italiano su sei sceglie l'omeopatia. Settore in crescita

Redazione DottNet | 23/02/2016 13:17

Oltre 20 mila i medici che la prescrivono o consigliano

 Un italiano su 6, almeno una volta all'anno, secondo Doxa Pharmafa, fa uso regolare di medicinali omeopatici e antroposofici e sono più di 20.000 i medici che ne prescrivono o consigliano l'utilizzo. Inoltre è stato calcolato che sono oltre 4000 le famiglie, tra impiego diretto e indotto, che vivono del mercato degli omeopatici e antroposofici in Italia.

Omeoimprese, l'associazione di categoria che rappresenta le più importanti case produttrici e distributrici di farmaci omeopatici, chiude il 2015 con un fatturato pari a 92milioni 650 mila euro, il 2,91% in più rispetto ai 12 mesi precedenti, con punte del 18% per alcune aziende che si sono dimostrate particolarmente forti.

Il fatturato complessivo dell'intero comparto italiano che vale oltre 300milioni di euro di sell out e che conferma l'Italia quale terzo mercato in Europa, ma che al contrario, ha registrato una leggera flessione ( -1%) in termini di valori.

"Il numero di italiani che ha familiarità coi nostri prodotti resta elevato - spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -, ma la crisi economica che ha colpito la società a livello globale ha senza dubbio influito negativamente sulle prescrizioni dei farmaci, completamente a carico dei pazienti, così come le visite specialistiche. A portare verso il basso il fatturato globale sono performance scarse di gruppi, anche molto grandi, che però restano fuori da Omeoimprese".

"Il mercato riferito alle aziende associate cresce - conclude Gorga - I dati, infatti, non tengono conto dell'export che alcune producono e che, per tutte, sarà la sfida per i prossimi anni grazie alle nuove norme sulla regolamentazione dei medicinali omeopatici che prevedono un numero di AIC alla stregua di tutti i farmaci tradizionali, senza il quale, ad oggi, era complicatissimo esportare, se non addirittura impossibile".

 

fonte: doxa