Ecm, sanzioni a chi non ha crediti. Carriera ai più meritevoli

Redazione DottNet | 24/02/2016 17:17

Lorenzin intanto concede altri sei mesi di tempo ai medici competenti depennati: «Ma l’obbligo va rispettato». SIMLI (Società Italiana dei Medici del Lavoro ed Igiene Industriale): «Molti colleghi hanno già perso il lavoro» La nuova Commissione ECM denuncia un drastico calo di crediti obbligatori conseguiti nel 2015

«Sanzionare chi non è in regola, premiare chi matura più crediti con assunzioni e avanzamenti di carriera rappresenta seriamente il punto di svolta per la Formazione Continua in Medicina». E' al via il nuovo corso imposto dal ministro alla Salute Beatrice Lorenzin alla Commissione Nazionale ECM, rinnovatasi nei mesi scorsi e subito operativa. Tra le prime questioni, il caso eclatante degli oltre 6500 medici competenti, depennati perché non in regola con i crediti.


La vicenda è stata dibattuta nei giorni scorsi alla Camera con l’interrogazione presentata dal deputato Federico Fauttilli (DES-CD) al ministro Lorenzin. Proprio quest’ultima, in Aula, sottolineando che «l’obbligo va rispettato», ha annunciato che attraverso il decreto del 26 novembre 2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.33 del 10 febbraio 2016) è stata concessa una proroga fino al 30 giugno di quest’anno per mettersi in regola. Lo stesso on. Fauttilli ha ricordato che la vicenda «ha fatto perdere il lavoro a numerosi medici compenti». Il SIMLI (Società Italiana dei Medici del Lavoro ed Igiene Industriale), pur mostrando soddisfazione nei confronti del provvedimento adottato dal ministero, ha posto l’attenzione sulla necessità di «completare l'attuale triennio formativo 2014-2016 e provvedere alla relativa comunicazione, non appena raggiunto il limite indicato, per essere riammessi all'attività professionale (cosa che può essere fatta in qualunque momento, anche prima della scadenza naturale di fine anno 2016)».
Le difficoltà formative e le criticità del sistema ECM restano comunque all’attenzione della Commissione, che attraverso due autorevoli membri in quota FNOMCeO, ovvero Luigi Conte e Roberto Stella, ha di recente denunciato un vero e proprio crollo di corsi seguiti e crediti maturati, suggerendo di «migliorare l’offerta formativa, puntando sugli investimenti e con nuovi incentivi».


I numeri di Consulcesi vanno, invece, in controtendenza rispetto al trend nazionale: sono oltre 175mila i crediti ECM fruiti nel corso del 2015 sulle sue piattaforme. Il totale dei medici iscritti è inoltre passato dai 23.836 del 2014 ai 26.949 del 2015, con un aumento del 13%; il totale dei corsi iniziati è aumentato, negli ultimi due anni, del 26% (da 45.284 a 57.198), così come è aumentato del 31% il totale dei corsi completati (da 32.941 al 43.291). Anche  Merqurio Editore attraverso la sua piattaforma ha fatto registrare una notevole impennata delle richieste da parte dei medici. Un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa e riscosso grandi consensi da parte dei medici di ogni specializzazione anche grazie all’eccellenza qualitativa dei percorsi formativi proposti.


«Secondo la commissione – spiega Tortorella – i principali motivi per cui gran parte dei camici bianchi non ha raggiunto il minimo dei crediti previsti per il 2015 sono sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti. Tramite il nostro partner Sanità in-Formazione, provider accreditato Agenas, siamo già riusciti a superare queste difficoltà. Come? Grazie al web e, di conseguenza, alla Formazione a Distanza: innovativa, grazie ai corsi in lingua, al corso interattivo “paziente virtuale” e ai Film Formazione, l’ultima frontiera dell’aggiornamento professionale medico; ampia, con i suoi oltre 70 corsi; accessibile a tutti, sia sotto l’aspetto economico che sotto quelli relativi alla facilità di fruizione e al tempo da impiegare per portare a termine i corsi, essendo gli stessi consultabili ovunque e in qualsiasi momento attraverso la FAD».