Cardiologo Asl, visite private a 2.500 pazienti. Truffe anche a Torino

Redazione DottNet | 24/02/2016 21:51

Crema, cardiologo denunciato dagli stessi pazienti. All'Oftalmico di Torino sei medici indagati per truffa

Dal 2007, secondo le verifiche della Guardia di Finanza, un medico dell'ospedale maggiore di Crema (Cremona) ha visitato oltre 2.500 pazienti, violando il regime di esclusività che lo lega contrattualmente all'Azienda socio sanitaria territoriale. In pratica, invece di riceverli all'interno dell'ospedale maggiore, come impone il contratto pubblico, li visitava in uno studio privato sotto casa. Inoltre, sempre stando a quanto emerso dalle indagini, il professionista non ha dichiarato i cospicui guadagni di questa attività parallela. Per queste prestazioni, infine, si era appropriato di materiali dell'ospedale maggiore, struttura dove lavora da anni. A finire nel mirino della Gdf è stato A.L.R., noto cardiologo che vive a Crema: è indagato per peculato, evasione fiscale e truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale.

 

Per lui si prefigura anche il reato di danno erariale. Da lunedì è stato sospeso temporaneamente dal servizio, in base a un provvedimento preso dalla direzione generale dell'Asst, informata del caso dagli inquirenti. L'operazione 'Cardiopalmo' è stata condotta dai finanzieri della tenenza di Crema, sotto la responsabilità del tenente Naiqué Palla, e coordinata dalla procura della Repubblica di Cremona. Le indagini si sono sviluppate partendo da alcune segnalazioni ricevute da pazienti. E' emerso che lo specialista, nonostante avesse un contratto di lavoro che lo vincola a svolgere la libera professione in regime di esclusività a favore dell'ente pubblico, ossia in ospedale, per anni ha continuato parallelamente a visitare in un ambulatorio privato.

 

Finiranno davanti alla magistratura alcune "gravi irregolarità" riscontrate tra il personale dell' ospedale Oftalmico di Torino. Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, nelle sue comunicazioni alla quarta commissione di Palazzo Lascaris in merito ai controlli a campione eseguiti nella struttura sanitaria. L'assessore ha manifestato "profonda preoccupazione per la situazione emersa" e ha detto di "aver concordato con il direttore generale dell'Asl TO1 di trasmettere immediatamente tutti gli atti alla Procura della Repubblica". Su 35 dirigenti medici in servizio all'Oftalmico di Torino i controlli hanno riguardato sei di loro e per tutti sono state riscontrate, appunto, "gravi irregolarità". Si va dalla titolarità di quote di imprese oculistiche, con palese conflitto di interessi se non in concorrenza con il servizio sanitario regionale, fino alla compresenza in cliniche private durante lo stesso orario di servizio.

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