Mandelli, col milleproroghe s'incentivano le speculazioni

Farmacia | Redazione DottNet | 25/02/2016 19:27

Il presidente della Fofi contesta la norma in una lettera inviata al presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia Grazie De Biasi,

Il decreto Milleproroghe è stato approvato ma non piace ai farmacisti. La norma contestata prevede la sospensione, a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione e fino al 31 dicembre 2016, delle disposizioni che disciplinano i requisiti per il trasferimento della titolarità delle farmacie. Si stabilisce, in particolare, che fino a quella data, per acquisire la titolarità di una farmacia, il solo requisito richiesto sia l'iscrizione all'albo dei farmacisti. Vengono escluse dall'applicazione della norma le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.

 

Come detto la misura contenuta nel Decreto è stata contestata dal senatore di Forza Italia Andrea Mandelli.

In una lettera indirizzata al presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, Mandelli rappresenta tutti i "dubbi" sollevati dai farmacisti circa gli effetti e le criticità interpretative di questa disposizione, "non solo in quanto l'eliminazione dell'idoneità è ritenuta inopportuna, ma anche perchè il testo apre al differimento dell'efficacia di tutti gli altri requisiti attualmente previsti dalla legge".

"E' di tutta evidenza - scrive il senatore di Fi - che l'applicazione di tale norma farebbe venir meno delle disposizioni previste al fine di evitare iniziative meramente speculative nel trasferimento delle farmacie, il che di certo non è compatibile con l'ordinamento vigente né coerente con la volontà del legislatore così come risulta dagli atti parlamentari. In tal senso, auspico che, nel corso dell'iter al Senato, si possa trovare una soluzione che ponga rimedio a quanto sopra evidenziato".

Mandelli ha altresì annunciato la volontà di presentare un emendamento soppressivo di questa parte del decreto.

Dello stesso avviso anche Luigi d'Ambrosio Lettieri (Fi), per il quale il testo "così com'è, appare controverso e foriero di incertezze interpretative e di possibili contenziosi. Non solo. Non è chiara la motivazione per cui si é ritenuto di differire l'efficacia delle predette disposizioni in materia di requisiti che il legislatore, con sapiente puntualità, aveva saputo individuare ponendo vincoli e limiti ben precisi, per evitare che quello delle farmacie si trasformasse in un terreno di speculazioni e di eccessi di potere".

"Può considerarsi diversa, invece, la valutazione sull'ipotesi della temporanea sospensione del solo requisito della idoneità senza la quale, oggi, è precluso l'accesso alla titolarità di una farmacia. Da una temporanea sospensione del solo requisito di idoneità se ne gioverebbero i tanti giovani farmacisti che si sentono oggi discriminati e penalizzati. Prevedo che questa pur ragionevole aspirazione sia destinata a naufragare perché i danni derivanti dagli effetti negativi della norma approvata alla Camera rischiano di prevalere sul modesto beneficio in favore dei giovani. Anche per queste motivazioni - ha concluso D'Ambrosio Lettieri - ho espresso il mio commento negativo al decreto Milleproroghe preannunciando la presentazione di un emendamento soppressivo della norma in parola".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato