Epatite C: si apre in India il caso del brevetto per il sofosbuvir

Farmaci | Redazione DottNet | 28/02/2016 15:54

Medici senza frontiere, l'obiettivo è la garanzia di cure per milioni persone

Si apre in India il caso sul brevetto del farmaco sofosbuvir della Gilead per la cura dell'epatite C: l'ufficio dei brevetti indiano, infatti, inizia oggi le udienze per stabilire se l'azienda farmaceutica statunitense Gilead Sciences abbia diritto al brevetto per il sofosbuvir. Lo rende noto Medici senza frontiere (Msf), secondo cui questo procedimento potrebbe avere serie ripercussioni per milioni di persone in attesa di farmaci salvavita a prezzi accessibili contro la malattia.

Le udienze riguardano un'opposizione al brevetto depositata dagli avvocati della Initiative for Medicines, Access & Knowledge (I-MAK) a novembre 2013, insieme al Delhi Network of Positive People (DNP+). Nell'opposizione si sostiene che il sofosbuvir non è scientificamente innovativo e pertanto non richiede la necessità di ottenere un brevetto in India. Msf, che fa affidamento sui farmaci generici per le sue attività mediche di tutto il mondo, sostiene questo sforzo per rendere il sofosbuvir producibile in via generica. Richieste di brevetto per il sofosbuvir sono già state respinte in Egitto, Cina e Ucraina e altre opposizioni al brevetto sono state depositate in Argentina, Brasile, Russia, Thailandia e Unione Europea.

''La Gilead fissa prezzi esorbitanti in molti paesi e usa i brevetti per impedire alle persone in altri paesi di acquistare versioni più economiche, ancorché dalla stessa efficacia, di questi farmaci", dichiara Loon Gangte, del DNP+. La Gilead ha messo sul mercato statunitense il sofosbuvir alla fine del 2013 al prezzo di 1.000 dollari a pillola (84.000 dollari per un trattamento di 12 settimane) e ha fissato prezzi altrettanto elevati nei paesi sviluppati. L'azienda ha stipulato accordi di licenza con diversi produttori in India che hanno sviluppato e stanno iniziando a commercializzare delle versioni generiche, ma gli accordi escludono una serie di paesi a medio reddito con elevati tassi di Epatite C. Questo, rileva Msf, ''lascia circa 49 milioni di persone in questi paesi - ovvero più del 40% di tutte le persone affette da epatite C nel mondo - senza accesso a questo farmaco''. Si stima che 150 milioni di persone nel mondo siano affette dal virus dell'epatite C, e che 700.000 muoiano a causa della malattia ogni anno.

 

fonte: ansa

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