Hanno delegato agli infermieri: quattro medici sospesi dal lavoro

Redazione DottNet | 29/02/2016 20:54

Si riaccende polemica su competenze di camici bianchi e paramedici. Solidarietà dalle associazioni di categoria

Per alcuni hanno superato un modello a 'compartimenti stagni', per altri hanno fatto un passo troppo lungo, puntando su un'eccessiva autonomia della professione infermieristica. Fatto sta che, nonostante le tante dimostrazioni di solidarietà giunte, per quattro medici di Bologna 'colpevoli' di aver autorizzato gli infermieri del 118 a somministrare trattamenti farmacologici, resta la sospensione.

 Il problemaperò non si ferma ai confini regionali ma riapre la polemica sulla questione - e sui limiti - delle competenze infermieristiche, andate di fatto crescendo negli ultimi anni. A scatenare la polemica è stato l'Ordine di Bologna con la sospensione di quattro medici cui è stato contestato l'aver 'delegato' ad infermieri "compiti di diagnosi, prescrizione e somministrazione di farmaci soggetti a controllo medico". Una "decisione inaccettabile nel metodo e nel merito" secondo il Comitato centrale della Federazione nazionale Ipasvi.

"Intervenga immediatamente il ministero della Salute - chiede la Federazione degli infermieri -. Se l'obiettivo dei sistemi di emergenza-urgenza è di assicurare alla popolazione la migliore risposta possibile, la decisione dell'Ordine di Bologna la nega, mettendo a rischio la stessa salute dei pazienti: al medico spetta la diagnosi, ma il controllo delle funzioni vitali e gli interventi salvavita non possono essere esclusività dei medici, altrimenti il sistema non funzione mettendo a rischio molte vite". In merito esprime "forte preoccupazione" anche la Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza (Simeu).

"In Italia - fa sapere - esistono collaudate esperienze che riguardano la gestione precoce sul territorio delle patologie tempo-dipendenti anche da parte di personale infermieristico addestrato e competente". Per questo "supportiamo l'approccio multidisciplinare alle emergenze attraverso procedure standardizzate basate sull'evidenza e percorsi di formazione certificata".