Federfarma, la ricetta elettronica è un grande passo avanti

Farmacia | Redazione DottNet | 01/03/2016 14:09

Farmaci in qualsiasi farmacia del territorio nazionale, con il ticket e le esenzioni previste nella propria regione

Da ieri, primo marzo, la ricetta elettronica (indipendentemente dalla regione in cui il medico l'ha compilata) potrà essere utilizzata in tutta Italia con l'applicazione di ticket ed esenzioni della regione nelle cui liste è iscritto l'assistito. ''Grazie al confronto e alla collaborazione tra Federfarma, Sogei e Regioni procede la diffusione della ricetta elettronica che - osserva Annarosa Racca, presidente nazionale di Federfarma - costituisce un grande passo avanti, con vantaggi sia per il cittadino sia per lo Stato''. ''Si risparmiano i costi della carta e della stampa delle ricette tradizionali. Si modernizza il sistema di registrazione delle ricette e di controllo della spesa farmaceutica. E adesso - aggiunge Racca - con la circolarità nazionale della ricetta elettronica, il cittadino che si muove per ragioni di studio, lavoro o turismo, potrà prelevare i farmaci in qualsiasi farmacia del territorio nazionale, con il ticket e le esenzioni previste nella regione in cui risiede''.

Per ottenere il farmaco basterà consegnare in farmacia il promemoria rilasciato dal medico. Il medico potrà comunque ancora prescrivere sul solito ricettario, rilasciando la ricetta cartacea (quella di colore rosso) e il cittadino potrà ovviamente continuare a utilizzarla per prelevare i farmaci, ma solo nella regione nelle cui liste è iscritto. Le ricette cartacee potranno ancora essere utilizzate in particolari circostanze, come le visite domiciliari.

Va in pensione, dunque, la vecchia ricetta rossa del medico di famiglia. ''Siamo pronti'' ha spiegato il segretario nazionale dei medici di famiglia Fimmg, Giacomo Milillo, aggiungendo pero' di non potere escludere qualche disagio. ''La stessa cosa e' avvenuta quando e' partito il certificato di malattia elettronica'' ha spiegato il medico secondo il quale negli studi potrebbero crearsi disagi o ritardi legati all'accesso al sistema che gestisce la trasmissione dei dati.

La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del medico, ricorda la Federazione nazionale dei medici di famiglia Fimmg, è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa. Dopo alcuni blocchi informatici, il sistema è dunque ora ai nastri di partenza: per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà da ora in poi a un sistema informatico, lo stesso visibile al farmacista che ci consegnerà pillole o sciroppi.

Ma ricetta elettronica non è ancora sinonimo di abolizione della carta. Per ora, infatti, riceveremo dal dottore un piccolo promemoria da consegnare al bancone della farmacia, che permetterà di recuperare la prescrizione anche in caso di malfunzionamenti del sistema o assenza di linea Internet.

 

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