Allarme Oms: in vendita farmaci falsi contro l'epatite C

Redazione DottNet | 02/03/2016 19:15

Aifa rimarca il rischio sui falsi medicinali antivirali

Da Viagra e anabolizzanti a medicinali salvavita ad alto costo, come antitumorali o farmaci per la cura dell'epatite C. E' il "pericoloso salto di qualità" nella contraffazione che sta prendendo piede nei Paesi in via di sviluppo e che preoccupa sempre più le istituzioni sanitarie. A lanciare l'allarme è l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che mette in guardia contro prodotti contraffatti immessi sul mercato attraverso canali non controllati, alcuni dei quali già individuati nel Sud Est Asiatico. Spesso, infatti, sottolinea, "non contengono ingredienti attivi, hanno ingredienti attivi differenti o presenti in qualità o quantità diverse da quelle indicate" e, per questo, possono essere "a volte del tutto inefficaci o ancor più pericolosi, perché contaminati con sostanze tossiche".

 

"Di questi prodotti - si legge sul sito web dell'agenzia regolatoria - non è in alcun modo possibile garantire la qualità, la sicurezza e l'efficacia poiché, nella gran parte dei casi, è impossibile identificare da dove provengano, chi li produca, in che modo e con quali ingredienti". E il rischio non è teorico ma molto concreto. E' di pochi giorni fa un allerta diramato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) relativo alla circolazione nel Sud Est Asiatico, ma che non è escluso possa riguardare anche l'Europa, di una versione contraffatta di due 'medicinali' contro l'Epatite C: Sofosbuvir 400mg + Ledipasvir 90mg e Daclatasvir 60mg, messi in vendita con diversi nomi commerciali. Ad allertare l'Oms è stata, nel febbraio 2016, una Ong locale operante in Myanmar che aveva identificato la versione contraffatta dei 'medicinali' Ledso e Dakavir, che riportavano quale produttore la Pharco Corporation, con sede ad Alessandria d'Egitto.

 

"La Pharco Corporation - scrive l'Oms sul Medical Product Alert 3/2016 - ha dichiarato di non produrre medicinali contenenti la combinazione Sofosbuvir 400mg + Ledipasvir 90mg, di non produrre nessun prodotto con il nome Ledso o Dakavir e di non produrre attualmente Daclatasvir 60mg". La raccomandazione quindi, a tutti coloro che li avessero assunti o ne fossero entrati in possesso, è di rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario qualificato e di riferire il prima possibile l'episodio alle autorità sanitarie e regolatorie del proprio Paese. Inoltre l'Oms "richiede una maggiore vigilanza per le catene di approvvigionamento dei paesi che possono essere colpite da questi prodotti falsificati", inclusi "ospedali, cliniche, farmacie e altri fornitori di prodotti medicali".

 

La vicenda dei farmaci contro l'epatite C ha anche un altro fronte, ufficiale ma comunque complesso. In India si e' aperto il caso sul brevetto del farmaco sofosbuvir della Gilead per la cura dell'epatite C: l'ufficio dei brevetti indiano, infatti, inizia oggi le udienze per stabilire se l'azienda farmaceutica statunitense Gilead Sciences abbia diritto al brevetto per il sofosbuvir. Da questa decisione si potrebbero aprire nuovi sviluppi per i destino dei malati in Oriente dove ora il rischio di utilizzare farmaci contraffatti e gia' molto alto.

 

 

Fonte: aifa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato