Mafia nelle farmacie, l'Ordine aveva già denunciato

Redazione DottNet | 02/03/2016 19:44

La questione è stata portata alla magistratura dalla Fofi

"Dopo le notizie su infiltrazioni mafiose nella proprietà di alcune farmacie scoperte dalla Magistratura - riportate sulla stampa di ieri - la Federazione degli Ordini dei Farmacisti evidenzia come il tema della proprietà delle farmacie sia una questione molto delicata", dice il presidente della FOFI, Senatore Andrea Mandelli, che ricorda come questo aspetto sia sempre stato portato dalla Federazione all'attenzione delle autorità competenti.

"La normativa attuale - spiega - prevede per l'iscrizione all'Ordine del professionista l'autocertificazione di tutti i requisiti richiesti e l'Ordine provvede al successivo controllo di quanto dichiarato; per l'acquisto delle sedi farmaceutiche si prevede invece il passaggio dal notaio, con gli adempimenti del caso, e la successiva delibera autorizzativa dell'autorità sanitaria locale, che effettua ulteriori controlli. Come i fatti dimostrano, sono comunque possibili episodi di questa natura, e quindi nell'allargare la titolarità delle farmacie a società di capitali come previsto dal Ddl Concorrenza in discussione attualmente al Senato, è necessario porre la massima attenzione e prevedere controlli ancora più rigorosi".

Queste criticità sono state confermate dal Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, proprio in occasione della sua audizione in 10/ma Commissione al Senato sul Ddl Concorrenza. Di per sé la farmacia è un bersaglio sensibile: "non c'è soltanto la questione del riciclo di proventi illeciti, ma anche il fenomeno sempre più grave della contraffazione farmaceutica da cui finora l'Italia, grazie alla complessiva sicurezza del sistema, è rimasta esente".

 

fonte: fofi