Ricetta medica: addio

Sanità pubblica | Nadia Martini | 03/03/2016 13:22

Il primo marzo uscirà definitivamente di scena la ricetta medica cartacea, che sarà sostituita da tablet e computer.

La nuova normativa sulla circolarità nazionale della ricetta dematerializzata, introdotta dal Dpcm 14 novembre 2015, in G.U. n. 303 del 31 dicembre 2015, diventa efficace a partire dal 1° marzo 2016: le farmacie dovrebbero essere, per quella data, già nella condizione di calcolare ticket ed eventuali esenzioni nella Regione di provenienza del malato.

Il medico di famiglia, nel momento in cui dovrà prescrivere un farmaco al malato, si collegherà quindi dal proprio computer a un portale dedicato e lì indicherà gli estremi del paziente e del medicinale prescritto.

In particolare, verrà compilata una ricetta “telematica”, identica a quella cartacea tradizionale, un Nre (numero ricetta elettronica) cui sarà associato il codice fiscale del paziente. Verranno poi aggiunte, in automatico, anche eventuali esenzioni.

Il medico dovrà stampare un piccolo promemoria e consegnarlo al paziente. Quest’ultimo, munito di tale documento, si recherà in farmacia e lo consegnerà al farmacista il quale, a sua volta, attraverso i codici a barre stampati sul promemoria, recupererà la prescrizione collegandosi al sistema informatico online. Verrà così consegnata la medicina al malato.

Quando il sistema andrà completamente a regime, sparirà anche il promemoria e tutto avverrà telematicamente, attraverso al trasmissione di dati al sistema informatico centralizzato.

Tale procedimento verrà esteso gradualmente anche per la prescrizioni di esami e visite specialistiche, visto che la ricetta elettronica sarà accettata anche da cliniche, ambulatori e ospedali.

Ci vorrà ancora tempo perché sparisca anche la vecchia «fustella» da attaccare nei riquadri rossi, poiché anche se i codici della confezione sono inseriti direttamente sul computer ancora non è stato possibile determinare un meccanismo che annulli il valore della fustella rispetto alla necessità di identificare e distinguere i farmaci erogati a carico del Ssn da quelli che anche se erogabili vengono invece pagati direttamente dal cittadino.

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