Cantone: non mi sorprende la mafia nelle farmacie

Redazione DottNet | 03/03/2016 20:21

Tema di grande rilevanza, va fatta una riflessione in merito

"Non mi meraviglia che nel settore delle farmacie ci possano essere infiltrazioni criminali". Si tratta di "un tema di grande rilevanza e va fatta una riflessione in merito". Così Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, nel corso della sua audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, in merito ai risultati di recenti indagini, a Milano, sull'utilizzo di soldi provenienti da attività illecite per l'acquisto di farmacie.

Molte polemiche stanno accompagnando l'allargamento della titolarità delle farmacie a società di capitali, come previsto dal Ddl Concorrenza in discussione al Senato. Scelta che, secondo Federazione nazionale parafarmacie italiane "potrebbe favorire infiltrazioni mafiose". "Non ritengo - sottolinea Cantone - si tratti del tema della liberalizzazione, ma è una questione di controllo". "In base alla mia precedente attività di magistrato" - ha concluso - nel meridione questo fenomeno si è verificato da sempre".

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