Concorso farmacie Valenzano: ricorsi valutati caso per caso

Farmacia | Redazione DottNet | 05/03/2016 14:41

Le reazioni alla sentenza del Consiglio di Stato su Valenzano

«Sulle aperture delle nuove farmacie la Regione Puglia va avanti perché la sentenza del Consiglio di Stato riguarda il caso singolo. Abbiamo già firmato il decreto per l’assegnazione di sei nuove sedi e non metteremo in discussione l’intera procedura». Giovanni Gorgoni, direttore del dipartimento di Promozione della Salute, è tra due fuochi: da un lato c’è l’ordinanza di appello del giudice amministrativo che ha accolto il ricorso presentato da tre farmacisti di Valenzano (contro l’assegnazione di una nuova sede in virtù della diminuzione degli abitanti), dall’altro ci sono circa 450 farmacisti che attendono di poter avviare i lavori per l’allestimento e l’apertura delle farmacie ottenute dopo il concorso per soli titoli.

«Credo che sulla vicenda si debba partire dai dati di fatto — attacca Gorgoni — visto che con il primo interpello e le comunicazioni ufficiali Pec sono state già assegnate in Puglia 170 sedi su 188 previste dal potenziamento. Dobbiamo considerare l’interesse di due-tre ricorrenti o i diritti maturati da farmacisti già vincitori della selezione?». In verità, sugli effetti delle liberalizzazioni volute da Monti — è stata ampliata la rete farmaceutica abbassando la soglia a 3.300 abitanti per sede — sono stati presentati numerosi ricorsi ai Tar di Bari e di Lecce secondo diverse tipologie di contestazione (circa una trentina). La casistica assimilabile a quella di Valenzano sarebbe confinata, secondo la Regione, a 4-5 contestazioni. «Con l’assistenza dei nostri legali — conclude Gorgoni — valuteremo caso per caso, ma non ci sarà assolutamente un blocco della procedura. Anche perché si tratta di ricorsi presentati successivamente ai provvedimenti facendo così cristallizzare alcuni diritti. Noi non ci fermiamo».

Tuttavia, le decisioni su come gestire la prevedibile litigiosità innescata dalla riforma sulle liberalizzazioni sembrerebbero variare a seconda dei territori di riferimento. In Toscana, infatti, le sedi messe a concorso e oggetto di ricorsi ancora pendenti sono state escluse dal primo interpello «con riserva di metterle nuovamente in assegnazione negli interpelli successivi qualora vengano confermate all’esito dei rispettivi contenziosi». Tanto che lo stesso Tar Toscana ha respinto i ricorsi con cui era stato impugnato il decreto regionale di sospensione. «La decisione dell’amministrazione regionale di subordinare la copertura delle nuove sedi farmaceutiche alla definizione dei contenziosi ancora pendenti — scrivono i giudici del Tar Toscana — appare sostanzialmente condivisibile, essendo basata sull’esigenza di prevenire le complesse problematiche che potrebbero derivare dalla copertura di sedi la cui istituzione è ancora contestata in sede giurisdizionale». In linea teorica, e non è da escludere, il caso Valenzano con i calcoli sugli effettivi abitanti potrebbe aprire altri contenziosi in presenza di ricorso al Capo della Stato. I termini per le presentazioni dovrebbero scadere tra meno di un mese (120 giorni dal 9 dicembre scorso).

 

 

fonte: corriere mezzogiorno

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