Scoperto l'antidoto al fungo killer degli ospedali

Infettivologia | Redazione DottNet | 09/03/2016 13:59

Resiste ai farmaci ed e' letale per anziani e malati fragili

Ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico A. Gemelli di Roma, insieme a colleghi della Harvard University di Boston e del Policlinico Universitario di Losanna, hanno scoperto un potenziale "antidoto" contro un fungo killer - la Candida glabrata - che causa gravi infezioni mortali nel 40% dei casi, colpendo soprattutto anziani e persone immunodepresse, specie se ricoverate in ospedale, e che è resistente alle terapie oggi disponibili. Si tratta di una molecola battezzata col nome di "iKix1" e isolata su 140 mila sostanze.

La scoperta, resa nota su Nature, si deve al gruppo di ricerca del professor Maurizio Sanguinetti, Direttore dell'Istituto di Microbiologia e Virologia dell'Università Cattolica di Roma, e al suo team (Riccardo Torelli e Brunella Posteraro), insieme ai gruppi di ricerca della Harvard University di Boston e del Policlinico Universitario di Losanna.

Le infezioni da Candida glabrata colpiscono soprattutto pazienti immunodepressi, sottoposti a importanti interventi chirurgici e anziani. Le infezioni sono sistemiche (sepsi), ovvero interessano tutto l'organismo, coinvolgendo i diversi organi e tessuti, e hanno una mortalità del 40%, ovvero 4 pazienti su 10 non sopravvivono all'infezione.

Non a caso l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha considerato le infezioni da lieviti resistenti ai farmaci una delle minacce crescenti in ambito sanitario. L'elevata mortalità di queste infezioni è legata non solo alla virulenza del fungo, ma soprattutto alla sua particolare propensione a diventare resistente agli "azoli", i farmaci antifungini più comunemente usati per trattare queste infezioni.

L'obiettivo dello studio è stato identificare, attraverso lo screening di più di 140 mila diverse molecole, una sostanza in grado di bloccarlo.

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