Ue, in aumento le malattie infettive

Redazione DottNet | 12/01/2009 17:46

Aids medicina tubercolosi

Diminuisce in Europa l'incidenza dei casi di aids, mentre aumentano le infezioni da Chlamydia trachomatis.

 C'è inoltre una preoccupante ed elevata incidenza delle malattie trasmesse attraverso gli alimenti e forme di tubercolosi multi-resistente. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto 2008 dell'Ecdc (il centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) sulle malattie infettive. Secondo il rapporto gli Stati Ue sono ancora lontani dagli obiettivi fissati dai programmi di eradicazione delle malattie infettive, come dimostrano i 7mila casi e 6 decessi causati dal morbillo. Complessivamente nel 2006 sono stati diagnosticati oltre 25 mila nuovi casi di hiv in 29 Paesi (esclusi Italia, Spagna e Liechtenstein), con 6 casi ogni 100 mila abitanti. L'indagine evidenzia un calo di oltre un terzo, dal 1999, dei casi di aids, con 7035 casi nel 2006, pari a 1,4 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Tra le malattie sessualmente trasmesse, la Chlamydia trachomatis è stata nel 2006 l'infezione più segnalata, con quasi 250 mila casi nei 22 Stati che svolgono l'attività di sorveglianza. Sul fronte dell'influenza aviaria, il rafforzamento delle leggi sulla salute animale ha garantito una risposte coerente negli Stati Ue. Anche se si è verificato il primo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità negli uccelli selvatici e nel pollame nell'Unione europea, non sono stati segnalati casi umani di infezione da H5N1. La tubercolosi continua a diminuire nelle popolazioni di quasi tutti gli Stati membri, ma è aumentata la sua diffusione tra immigrati, poveri, persone affette da hiv, detenuti e tossicodipendenti. Inoltre, vi sono aree con elevati livelli di tbc farmaco-resistente, a causa di programmi di trattamento incompleti o mal progettati. Tra le malattie alimentari e trasmesse dall'acqua, il campylobacter è l'agente patogeno responsabile di gastroenterite più spesso segnalato, con quasi 40 casi ogni 100 mila abitanti. Nel 2007 le principali minacce per la salute pubblica sono state l'epidemia di febbre chikungunya in Italia, le febbri emorragiche virali in Africa, Brasile e isole Vergini britanniche), e il caso del viaggiatore con sospetta tubercolosi Xdr che nel maggio 2007 ha volato tra Usa ed Europa.