Il rischio di patologie neurodegenerative nei disturbi del sonno

Neurologia | Medical Information Dottnet | 10/03/2016 12:56

I pazienti con disturbo comportamentale REM idiopatico del sonno hanno mostrato rischio molto elevato di sinucleinopatie neurodegenerative.

Lo studio di Postuma et al. è stato realizzato per valutare se i fattori di rischio per la malattia di Parkinson e la demenza con corpi di Lewy aumentino la frequenza di malattia neurodegenerativa nel disturbo comportamentale REM (rapid eye movement) idiopatico del sonno (RBD).

Un totale di 12 centri hanno fornito a 305 pazienti con RBD idiopatico un questionario dettagliato per valutare i fattori di rischio per sinucleinopatia neurodegenerativa. Le variabili hanno incluso dati demografici, stile di vita, esposizioni a pesticidi, occupazione, condizioni di comorbidità, uso di farmaci, storia familiare e sintomi motori/autonomici. Dopo 4 anni di follow-up, i pazienti sono stati valutati per demenza e parkinsonismo. Il rischio di malattia è stato valutato con analisi di Kaplan-Meier e le variabili epidemiologiche sono state confrontate tra i pazienti passati a patologie neurologiche e quelli ancora idiopatici utilizzando la regressione logistica.

I dati di follow-up sono stati disponibili per 279 soggetti, di cui 93 (33,3%) hanno sviluppato malattie neurodegenerative. Il rischio di malattia è stato del 25% a 3 anni e del 41% dopo 5 anni. I pazienti che hanno sviluppato patologie neurodegenerative sono risultati più anziani (differenza= 4,5 anni; p<0,001), senza differenza di genere. Non è risultata predittiva di patologia neurodegenerativa l’esposizione a caffeina, fumo o alcool. Anche se l'occupazione è risultata simile tra i due gruppi, i pazienti con malattia neurodegenerativa avevano presentato una minore probabilità di esposizione a pesticidi (insetticidi sul lavoro= 2,3% rispetto a 9,0%). Un numero maggiore di soggetti con patologie neurodegenerative hanno riferito storia familiare di demenza (Rapporto di probabilità [RP]= 2.09), senza significative differenze per la malattia di Parkinson o dei disturbi del sonno. L’esposizione ai farmaci e la storia medica sono risultate simili tra i gruppi. Sintomi autonomici e motori sono stati più comuni nel gruppo con patologie neurodegenerative. I fattori di rischio di demenza e parkinsonismo primario sono stati generalmente simili, tranne che per l’uso di clonazepam, che è stato notevolmente superiore nei pazienti che hanno sviluppato demenza (RP=2.6).

I pazienti con RBD idiopatico sono a rischio molto elevato di sinucleinopatie neurodegenerative, mentre i fattori di rischio presentano aspetti comuni e differenze importanti tra i soggetti che hanno sviluppato patologie neurodegenerative o meno.

Riferimenti bibliografici:

Postuma RB, Iranzo A, Hogl B, Arnulf I, Ferini-Strambi L, Manni R, Miyamoto T, Oertel W, Dauvilliers Y, Ju YE, Puligheddu M, Sonka K, Pelletier A, Santamaria J, Frauscher B, Leu-Semenescu S, Zucconi M, Terzaghi M, Miyamoto M, Unger MM, Carlander B, Fantini ML, Montplaisir JY. Risk factors for neurodegeneration in idiopathic rapid eye movement sleep behavior disorder: a multicenter study. Ann Neurol. 2015 May;77(5):830-9.

 

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