Ddl concorrenza, emendamenti sulle concentrazioni

Redazione DottNet | 14/03/2016 14:52

L'emedamento Tomaselli-Marino rivede i confini della vigilanza esercitata dall’Antitrust

Scende a 30 milioni di euro la soglia di fatturato oltre la quale dovranno essere segnalate preventivamente all’Antitrust acquisizioni e concentrazioni tra imprese. E’ quanto prevede uno dei sei emendamenti al ddl concorrenza che i relatori, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), hanno presentato in commissione Industria. Dove si continua a lavorare per “blocchi” e con repentini cambi di passo: emendati e approvati gli articoli dal 32 al 40 (ma con diversi “salti” in mezzo), la Commissione ha sconvocato le sedute in programma e riprenderà da questa settimana, quando dovranno essere valutati gli eventuali subemendamenti alle proposte dei relatori.

Per arrivare all’articolo 48 su capitale e farmacie, dunque, sarà necessario attendere ancora. Intanto però qualche novità che merita l’interesse dei titolari c’è. E’ il caso dell’emendamento Tomaselli-Marino che rivede i confini della vigilanza esercitata dall’Antitrust: attualmente, le aziende sono obbligate a segnalare al Garante concentrazioni o fusioni soltanto se il fatturato totale delle imprese interessate supera i 492 milioni di euro e il fatturato dell'impresa in via di acquisizione è superiore ai 49 milioni; nella nuova formulazione, invece, cambierebbe quest’ultima soglia e la notifica scatterebbe quando il fatturato totale realizzato singolarmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate è superiore a trenta milioni di euro. E’ un’indicazione che, ovviamente, varrà anche per eventuali concentrazioni nel campo della distribuzione e vendita del farmaco.

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