Giochiamo d’anticipo contro il cancro: guida al vaccino anti-HPV

Fiammetta Trallo | 20/04/2016 17:41

Campagna di informazione sanitaria promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) con il contributo di Sanofi Pasteur MSD.

L’Italia è stato il primo Paese in Europa a stabilire la gratuità della vaccinazione anti-HPV assicurandone la commercializzazione e la rimborsabilità nell’ambito di un programma nazionale. Tutte le Regioni hanno avviato i piani vaccinali contro l’infezione da HPV entro la fine del 2008.

L’obiettivo a breve termine del 70% è stato raggiunto solo in 13 Regioni per le coorti di nascita 1997, 1998 e 2000, in 15 per la coorte di nascita 1999 e in 9 per quella 2001. Ad oggi, la copertura vaccinale sul territorio nazionale sembra essersi stabilizzata intorno al 71% e, quindi, ancora molto lontana dall’obiettivo di copertura del 95%. Analogamente a quanto osservato per altre infezioni, la circolazione del virus in tutti i soggetti non vaccinati, donne e soprattutto maschi portatori sani comporta una persistenza del rischio di infezione per la popolazione sana.

Le statistiche dei CDC statunitensi pubblicate in uno studio sulla rivista Pediatrics, hanno rilevato che il decennio di vaccinazioni anti-HPV ha diminuito del 64% i casi di infezione da virus tra le ragazze adolescenti. I ricercatori dei CDC hanno utilizzato i dati dei National Health and Nutrition Examination Surveys per confrontare i tassi di infezione da HPV tra gli adolescenti degli Stati Uniti e le giovani donne prima e dopo l’introduzione di un vaccino HPV nel 2006.

Tra le ragazze di età compresa tra 14 e 19 anni, la prevalenza dei tipi di HPV è diminuita dall’11,5% nel periodo 2003-2006 al 4,3% nel periodo 2009-2012. Inoltre, la prevalenza dell’HPV è diminuita tra le donne di età compresa tra i 20 ei 24 anni, dal 18,5% a poco più del 12%.

Secondo Lauri Markowitz, medico epidemiologo dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie “Stiamo continuando a registrare una diminuzione delle infezioni causate dai ceppi di HPV ai quali è indirizzato il vaccino. Le diminuzioni osservate dovrebbero portare a riduzioni dei casi di patologie causate dall’HPV:  cancro cervicale, della testa e del collo”.

Anche se questi risultati sono incoraggianti, i ricercatori dei CDC fanno notare come sia ancora troppo esiguo il numero di giovani che vengono vaccinati. Solo al 42 per cento delle ragazze e al 22 per cento dei ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni negli USA sono state somministrate le tre dosi di vaccino raccomandate.

Poiché l’HPV è un virus a prevalente trasmissione sessuale, fino a quando i programmi vaccinali non saranno estesi anche nel maschio non sarà possibile realizzare una adeguata Prevenzione Primaria delle neoplasie e patologie HPV correlate.

Ma ad oggi solo Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Molise e in Sardegna le Asl di Sassari e Olbia hanno esteso l’offerta gratuita e attiva ai ragazzi nel dodicesimo anno di vita.

Un terzo del totale delle infezioni si registra nei maschi. Il trattamento delle lesioni è spesso tardivo poiché per gli uomini non vi sono al momento programmi di screening adeguati e non sempre vengono controllati quando alla partner viene diagnosticata un’infezione da HPV.

Secondo il CENSIS, poi, sono due milioni gli italiani che hanno rapporti sessuali con entrambi i sessi. Da quando la percezione del pericolo HIV/AIDS si è abbassata i maschi, ed in particolare i più giovani, tendono a non usare il profilattico nei rapporti omosessuali. Il condom non previene del tutto le infezioni da HPV, ma tra l’usarlo e il non usarlo c’è tuttavia una bella differenza.

Anche le donne omosessuali possono trasmettersi infezioni da HPV se i rapporti non sono protetti. A differenza dei maschi, però, dispongono di esami utili come il Pap-test, l’HPV DNA Test e la colposcopia, che consentono di identificare le infezioni anche al loro esordio e diagnosticare precocemente le lesioni pre-cancerose per poterle efficacemente trattare prima che la malattia si sviluppi.

La vaccinazione anti HPV rappresenta quindi uno strumento di prevenzione primaria contro i tumori virus-correlati ed è l’unica strategia veramente efficace per non entrare in contatto con il virus.

Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della profilassi, l’AIOM ha realizzato la prima guida al vaccino anti-HPV che è già in distribuzione in tutte le Oncologie e nelle farmacie su tutto il territorio nazionale. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo incondizionato di Sanofi Pasteur MSD.

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