Cure costose a bimbi malati di tumore, denunciato un falso medico

Redazione DottNet | 21/03/2016 21:27

Si spacciava per pediatra prescrivendo farmaci inutili. E' stata scoperta dalla polizia

Si è spacciata per anni per una pediatra dell'ospedale Bambino Gesù di Roma prescrivendo inutili e costose terapie. Ha iniziato prima con i parenti, poi con i conoscenti e anche con le mamme dei compagni di scuola dei figli. Ma la donna è stata scoperta e denunciata dalla polizia per truffa ed esercizio abusivo della professione. Le indagini condotte dagli agenti del commissariato Prenestino, diretto Mauro Baroni, sono scattate dopo la denuncia della mamma di un bambino di due anni con un deficit immunitario.

 

La falsa dottoressa aveva consigliato una costosissima medicina in gocce, facendosela pagare ben 900 euro. In quel caso però ha commesso un errore: il farmaco non poteva essere preso per via orale ma solo endovena. La mamma del piccolo, insospettita, ha chiesto informazioni sulla donna telefonando alla direzione medica dell'ospedale e poi, quando ha scoperto che nessuno la conosceva, ha contattato la polizia. Al momento sono tre le vittime accertate, ma gli investigatori ipotizzano che siano molte di più. Il timore è che possano essere coinvolti altri bimbi che frequentano la scuola della periferia di Roma, dove la donna si spacciava per pediatra. All'interno della sua abitazione hanno sequestrato una borsa da medico con le attrezzature e moltissimi documenti, tra cui uno statino paga con l'intestazione dell'ospedale, un'attestazione del Ministro della Sanità e una relazione firmata da un noto immunologo.

 

A quanto accertato finora, la finta dottoressa si sarebbe offerta più volte di procurare ai pazienti i medicinali costosissimi acquistandoli alla farmacia Vaticana o all'estero. I farmaci saranno ora analizzati in laboratorio per accertare se siano originali o contraffatti. A finire nella rete del finto medico anche un uomo di 48 anni, malato di cancro, a cui nel 2010 procurò un farmaco antitumorale, pagato 6000 euro. In quel caso disse che il medicinale era arrivato in Italia dalla Svizzera grazie all'aiuto di un noto professore. In un altro caso, invece, una mamma si era rivolta a lei per problemi urologici del figlio ma, dopo aver pagato ad un prezzo altissimo la terapia prescritta, decise di non somministrarla. Sono in corso indagini anche per individuare eventuali complici del finto medico che l'hanno aiutata a procurarsi i farmaci.