Fofi, tra 20 anni 63 mila farmacisti disoccupati

Farmacia | Redazione DottNet | 22/03/2016 15:14

Occorre il numero chiuso ai corsi di laurea

Senza interventi ad hoc, circa 63 mila farmacisti saranno senza lavoro nei prossimi 20 anni e per questo occorre già ora istituire il numero chiuso ai corsi di laurea e fare programmazione dei fabbisogni occupazionali. E' il monito lanciato oggi dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi).

"Quando si parla di farmacisti, quasi sempre, si pensa solo alla farmacia, intesa come luogo fisico di esercizio dell'attività di vendita di farmaci e presidi sanitari - è stato detto -. Raramente si parla di farmacisti, in quanto tali, indipendentemente che siano proprietari o meno di una farmacia.

Questo equivoco ha senza dubbio radicato una visione della professione del farmacista che ormai non risponde più alla realtà del settore". In Italia, spiega una nota, "una volta concluse le nuove assegnazioni di farmacie dopo il concorso straordinario di qualche anno fa, si conteranno circa 21 mila farmacie di cui 18 mila private, tutte convenzionate con il Ssn.

Sono poi presenti circa 4 mila parafarmacie private. Ma i farmacisti attivi iscritti all'Ordine sono ben 92 mila e non tutti possono contare su una titolarità di farmacia o parafarmacia che in ogni caso devono fare i conti anch'esse da anni con la crisi economica che ha colpito anche questo settore". Secondo la Federazione "essere farmacista oggi non coincide più da tempo con la proprietà di una farmacia e anche la nostra professione deve ormai far fronte a una crisi di certezze occupazionali e di difficoltà economiche in forte crescita in tutte le parti d'Italia". Per questo Fofi propone di "prevedere anche per la laurea in farmacia, il numero chiuso per le iscrizioni universitarie sulla base di una programmazione legata all'effettivo fabbisogno di ricambio generazionale e quindi stabilendo al momento una quota massima di iscrizioni per i prossimi anni accademici. Occorre poi dare finalmente seguito alla farmacia dei servizi quale presidio del Servizio sanitario nazionale. Questa nuova farmacia multifunzionale può costituire un valido presidio della rete extraospedaliera ed essere attiva in molteplici campi di attività dando così spazio e opportunità alle nuove leve della professione", conclude la federazione.

 

fonte: fofi

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