Epatite C, il costo delle terapie è dimezzato con cure personalizzate

Redazione DottNet | 23/03/2016 15:11

Risparmi se il trattamento viene dato fino alla totale eliminazione del virus

Il costo delle nuove e costose terapie per l'epatite C potrebbe essere dimezzato applicando un algoritmo che permette di interrompere la cura non alla fine di un ciclo predefinito ma quando il virus è scomparso dall'organismo del paziente. Lo afferma uno studio pubblicato dal Journal of Hepatology della Loyola University di Chicago.

"Il trattamento al momento è standardizzato e viene dato per un certo periodo di tempo, non è personalizzato per il paziente - afferma Scott Cotler, uno degli autori -. In molti casi questo implica un uso prolungato di farmaci costosi essenzialmente senza effetti positivi ulteriori".

I ricercatori hanno analizzato i dati di 58 pazienti con Hcv cronico trattati con sofosbuvir, il 'superfarmaco' più usato, in associazione con daclatasavir, simeprevir o ledipasvir. Il tasso di virus nel sangue è stato misurato prima del trattamento, al secondo giorno e a settimane alterne fino al completamento del ciclo, che dura 12 settimane. Ai dati è stato applicato un modello matematico per stabilire la durata ottimale della cura.

"L'uso di queste analisi può ridurre fino l 50% il costo della terapia nel 40% dei pazienti - concludono gli autori - mentre il risparmio medio su 100 pazienti è dal 16% al 20%. Terapie più corte hanno meno effetti collaterali e possono migliorare l'aderenza alla terapia nelle popolazioni difficili da trattare"

 

 

fonte: ansa