Biodue innova il packaging, pronte le nuove fiale smart

Aziende | Redazione DottNet | 23/03/2016 15:18

Arriva un tappo più facile. Costruita una linea da 40 mln pezzi/anno

Biodue, gruppo farmaceutico fiorentino quotato al mercato Aim di Piazza Affari, espande l'attività di tradizionale realizzazione di presidi medici e integratori potenziando il settore di packaging farmaceutico dove già era presente: di recente, però, il management ha messo in produzione un innovativo brevetto di fiala usa e getta e 'smart', di facile uso, che potrà incrementare le quote di mercato di comparto, anche con incarichi conto-terzi e non solo confezionando prodotti a marchi propri. La capacità produttiva dell'impianto che Biodue ha realizzato appositamente per il tappo 'smart' ha un potenziale di 40 mln di pezzi/anno.

"Solo in Italia il mercato dei fialoidi vale 500 milioni di pezzi l'anno", spiega Vanni Benedetti, presidente di Biodue, ricordando che nel settore del packaging farmaceutico il gruppo è già attivo e che il brevetto RewCap incrementerà le quote di mercato. Il brevetto, viene spiegato, è innovativo perché riguarda una fiala dotata di un tappo che consta di due soli pezzi assemblati, anziché i soliti quattro. Una soluzione semplificata che - rispetto ai sistemi attuali - presenta una maggiore facilità di utilizzo e permette al paziente/consumatore di verificare direttamente la presenza di principio attivo nel micro-contenitore separato, prima di scioglierlo nel preparato e ingerire. Dopo un periodo di test, il brevetto di Biodue è sfruttato per un integratore alimentare contro l'acne già commercializzato in Repubblica Ceca e che poi sbarcherà in Italia.

Anche così "nell'area di Sambuca (Firenze) - aggiunge Benedetti - col nostro gruppo si sta creando una filiera completa che coinvolge società nostre e altre esterne, collegate in partnership. Si abbraccia l'intero processo produttivo, dal packaging, alla costruzione di macchinari specifici, alla consueta realizzazione del prodotto, integratore o presidio medico che sia, fino alla distribuzione sui mercati".

Sempre di recente - ma su altro versante - Biodue ha firmato un accordo per la produzione in Italia di integratori alimentari con una tecnologia innovativa (Aggrade) di 'granulazione a secco', sperimentata presso l'università di Helsinki, in Finlandia, che darà prodotti con migliori caratteristiche di biodisponibilità rispetto ai tradizionali sistemi di lavorazione. L'accordo è con Polibiotech, prevede la realizzazione di un impianto al dicembre 2016 ed è nato grazie alla 'visibilità' ottenuta da Biodue con la quotazione in Aim.

Proprio per ospitare nuove linee di produzione e assecondare i crescenti ordini dal mercato Biodue sta allargando le sue proprietà con investimenti e acquisizioni di fabbricati industriali nell'area industriale di Sambuca, nel Chianti.

L'incremento delle produzioni si riflette anche sull'occupazione: c'è stato un aumento degli addetti diretti (con contratti a tempo indeterminato) del circa il 12%, dai 137 del 2014 ai 153 del 2015 a cui vanno aggiunti quelli dell'indotto, riferibile a una cinquantina di aziende.

Biodue, che sviluppa e produce dispositivi medici, prodotti dermocosmetici e integratori, sia a marchi propri, sia conto-terzi, è quotata all'Aim dal 2015 e conta adesso un incremento notevole e consolidato del valore delle sue azioni rispetto al collocamento. Nel primo semestre 2015 il gruppo ha registrato un aumento di ricavi, Ebitda e utili. Tendenze positive che, per valori diversi, sarebbero confermate nel bilancio annuale 2015 ancora in via di definizione.

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