Appello di oltre 1.800 medici contro la sospensione al 118 di Bologna

Redazione DottNet | 23/03/2016 19:39

Decise dall'Ordine per gli infermieri da soli sulle ambulanze

La sospensione disciplinare disposta dell'Ordine dei Medici di Bologna per i medici della Rianimazione e del 118 dell'ospedale Maggiore e del Dipartimento di Emergenza della Ausl di Bologna, oltre che di Piacenza e Modena, "per il suo carattere punitivo, è il segno evidente di una incapacità ad affrontare i problemi di una società e di una professione in tumultuoso cambiamento". E' la conclusione dell'appello firmato da oltre 1.800 di medici italiani sul web a sostegno dei colleghi bolognesi sospesi (http://appelloweb.it/).

 

L'appello di solidarietà è indirizzato, tra gli altri, al Ministero della Salute, Assessorato politiche per la salute Emilia-Romagna e alla Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento disciplinare ha suscitato accesissime polemiche in regione, dato che il 118 emiliano-romagnolo è uno dei fiori all'occhiello della sanità italiana. Alla base del provvedimento ci sarebbe l'ipotesi che, redigendo procedure operative che prevedono la possibilità di somministrazione di alcuni specifici farmaci anche da parte di infermieri, in certi casi anche soli a bordo delle ambulanze, i medici sospesi avrebbero trasgredito l'art.3 del Codice di Deontologia Medica o istigato all'esercizio abusivo della professione medica.

 

Per chi firma l'appello invece di sospensioni i cambiamenti della professione richiederebbero "una disponibilità nuova a partecipare insieme e costruttivamente alle grandi sfide in corso nei confronti della nostra professione, del Sistema Sanitario Nazionale, dell'intera popolazione". E sottolinea l'appello che si sono colpiti "professionisti conosciuti per l'assoluto valore scientifico a livello nazionale e internazionale". "Sono soprattutto le distorsioni indotte da logiche di tutela corporativa che, oggi, a nostro avviso, costituiscono il vero intralcio alla ridefinizione della figura professionale del medico, come l'attuale, drammatica congiuntura storica invece richiederebbe" è la conclusione dell'appello. La sospensioni non sono esecutive, poichè possono essere impugnate davanti alla commissione centrale per gli esercenti di professioni sanitarie a Roma. Nel frattempo però la Regione, pur non commentando la vicenda, ha a suo modo risposto: nelle prossime settimane una delibera della Giunta estenderà a tutte le Asl il protocollo del 118 in vigore a Bologna.