Concorso farmacie, matrimonio tra società si riduce a 3 anni

Redazione DottNet | 23/03/2016 17:53

Per l’emendamento relativo alla doppia assegnazione, la commissione ha deciso di bocciarlo. Novità e chiarimenti anche per quanto riguarda la titolarità della farmacia vinta a concorso: deve essere assegnata ai vincitori in forma associata, e non alla società costituita.

Novità in arrivo per il limite temporale relativo alle forme associate nel concorso straordinario per l’acquisizione di farmacie: si passa da dieci a tre anni, grazie all'approvazione dell’emendamento presentato dal senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri al DDL Concorrenza in Commissione industria al Senato.
 

Spiega il parlamentare dalla sua pagina facebook: «Approvato in Commissione Industria il mio emendamento: il “matrimonio forzato” per le nuove società si riduce da 10 anni a 3 anni. Accolte le mie valutazioni a sostegno della coerenza e dell’equità». Per quanto attiene, invece, all’emendamento relativo alla doppia assegnazione, la commissione ha deciso di bocciarlo.

 

Arriva anche un chiarimento da parte del ministero della Salute: la titolarità della farmacia vinta a concorso deve essere assegnata ai vincitori in forma associata, e non alla società costituita. Durante l’incontro svolto per l’analisi del concorso straordinario nel corso della convention Fofi Maria Cannata funzionario ministeriale ha confermato la nota ministeriale del 30 novembre 2012 «la titolarità resta, congiuntamente, in capo ai soci,gli associati, pur potendo partecipare a due concorsi regionali, in caso di vincita in entrambe le procedure, non potranno acquisire la titolarità/contitolarità di entrambe le farmacie, in quanto l’accettazione dell’assegnazione della seconda, con la connessa adozione del provvedimento di autorizzazione, comporta la decadenza dalla prima».


Maurizio Pace, segretario della Fofi ha sottolineato «un’associazione di vincitori può aver diritto a una sola farmacia, in linea anche con la legge Monti che era quella di favorire l’accesso alla titolarità delle farmacie da parte di un più ampio numero di aspiranti. Non si può pensare che diventando contitolare si possa vincere tutto ovunque. Purtroppo ci sono interpretazioni diverse che stanno creando contenziosi legali e rallentamenti nell’apertura della farmacie. Il concorso consentiva di presentarsi in più regioni in forme associate diverse. E al momento della scelta è chiaro che se un socio preferisce una regione all’altra penalizza gli altri che possono chiedere i danni».

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