Settore chimico-farmaceutico, firmato il contratto 2016/2018

Redazione DottNet | 24/03/2016 15:33

Novita' economiche ma anche produttive

Federchimica, Farmindustria ma anche tutte le Organizzazioni Sindacali di settore, (Filctem-Cgil,Femca-Cisl,Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal), hanno sottoscritto formalmente il nuovo testo del Contratto collettivo nazionale di lavoro(CCNL) per gli addetti all'industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimichee dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL. Il contratto che era stato rinnovato lo scorso 15 ottobre 2015, riguarda oltre 180.000 lavoratori e più di 3.000 imprese.

Tra i temi che caratterizzano il nuovo contratto ci sono sia le novita' dal punto di vista economico come il "significativo recupero del delta inflattivo del contratto precedente anche attraverso la scelta condivisa di non prevedere oneri economici per le imprese nel 2016 e di abolire il Premio presenza annuo.

La verifica ex post degli scostamenti tra inflazione programmata e reale fino all'abolizione di una indennità contrattuale aggiuntiva corrispondente alla retribuzione di una giornata lavorativa per finanziare iniziative di Welfare contrattuale". ma anche altre novita' in campo del miglioramento "della produttività, occupabilità, flessibilità, esigibilità". "Il modello chimico-farmaceutico di relazioni industriali ha, da sempre, dato prova della capacità di realizzare scelte socialmente responsabili - si legge in una nota- e di promuovere cultura. Scelte in grado, al contempo, di sostenere la competitività e l'occupazione e di favorire lo sviluppo del Welfare contrattuale".

Innovativa nel panorama contrattuale è la previsione di un modulo formativo obbligatorio per gli attori sociali aziendali, in particolare per le Rappresentanze Sindacali (RSU).

Il Presidente di Federchimica Cesare Puccioni ha evidenziato che: "questo rinnovo contrattuale conferma la capacità del sistema settoriale di Relazioni industriali di innovare, di guardare e di essere "avanti", di cogliere in anticipo le esigenze per sostenere competitività e occupazione. Un Accordo che conferma la solidità e la validità di questo sistema che, - prosegue - attraverso il CCNL, ha anche l'obiettivo di preparare e di indirizzare le Parti sociali aziendali verso sfide e confronti innovativi e responsabili".

"Firmiamo un contratto - ha precisato Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria- che valorizzala negoziazione aziendale e consente il recupero di una significativa percentuale del cosiddetto 'delta inflattivo' del CCNL precedente"

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