Appropriatezza, nessuna sanzione: ecco le norme del Decreto

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 26/03/2016 19:45

Sarà avviata una fase sperimentale, con un monitoraggio, per l'applicazione del decreto sull'appropriatezza delle prescrizioni per prestazioni ed esami erogati dal Servizio sanitario nazionale, ed in tale fase le sanzioni previste in caso di prescrizioni 'inappropriate' "non saranno applicabili ai medici prescrittori".

Non ci saranno limiti per prescrizioni di esami e prestazioni per quanto riguarda i malati oncologici, cronici e gli invalidi nella fase sperimentale dell'applicazione del decreto sull'appropriatezza delle prescrizioni mediche, il cosiddetto 'decreto taglia-esami'. La rassicurazione è contenuta nella circolare inviata dal Ministero della Salute alle Regioni, con le prime indicazioni per l'applicazione delle nuove regole. Scatta dunque, secondo quanto previsto dalla circolare ministeriale, una fase di sperimentazione insieme ad un monitoraggio delle difficoltà applicative a carico dei medici.

 

Infatti, si legge nella circolare stessa, "alla luce delle criticità emerse in ordine all'applicazione delle disposizioni del decreto e, in particolare, al mancato adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione, si dispone di avviare una fase sperimentale di applicazione del provvedimento, caratterizzata dal monitoraggio e dalla raccolta dei dati sulle difficoltà di prescrizione delle prestazioni". Nel corso del monitoraggio, si sottolinea inoltre nel documento inviato alle Regioni, "i dati relativi alle difficoltà prescrittive saranno raccolti dal Ministero della Salute ed esaminati dal tavolo congiunto di confronto, con l'obiettivo di facilitare la comprensione del decreto, nonché di prevedere la semplificazione e l'eventuale riformulazione dei criteri di erogabilità e appropriatezza delle prestazioni.

 

Durante tale fase - si sottolinea - si procederà altresì all'adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione". Ma la circolare fornisce anche delle indicazioni pratiche che i medici dovranno seguire, in questa fase sperimentale, per l'erogabilità di varie prestazioni come, ad esempio, quelle odontoiatriche. In questo caso, si specifica che tali prestazioni sono previste a carico del Servizio sanitario nazionale per alcune particolari categorie definite di 'vulnerabilità sanitaria' come pazienti con diabete, in stato di immunodeficienza, con patologie cardiache, cerebrovascolari o per donne in gravidanza.

 

Per quanto riguarda invece le risonanze magnetiche alla colonna, queste vengono estese ai casi in cui "anche senza dolore, sia presente una sintomatologia neurologica da compressione". I test per le allergie invece, prescrivibili solo dagli specialisti secondo il decreto emanato, in questa fase sperimentale potranno essere prescritti direttamente dal medico di medicina generale o dal pediatra. Altro punto del decreto appropriatezza contestato dalle organizzazioni mediche era relativo all'obbligo di prescrizione, in vari casi, di un unico esame o test per ricetta, con eventuale aggravio di costi per i pazienti: A questo proposito, chiarisce la circolare, "nel caso sia necessario prescrivere diversi esami di laboratorio, con indicazioni differenti, è sufficiente riportare sulla medesima ricetta il quesito diagnostico principale relativo alla prescrizione". La circolare conferma inoltre la sospensione delle sanzioni previste dal decreto nel caso di ripetute prescrizioni inappropriate da parte del medico. La definizione delle eventuali sanzioni è infatti rimandata ad un successivo accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni.

 

"Esprimiamo la nostra soddisfazione perché sono state recepite tutte le osservazioni indicate dalla Presidenza e dal Gruppo di Lavoro della Fnomceo. Lo spirito di collaborazione con il Ministero continua nella revisione del Decreto, che sarà portata avanti in concomitanza alla valutazione dei provvedimenti ordinamentali relativi ai nuovi Lea". Così in una nota il presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, commenta la Circolare del ministero della Salute sull'applicazione del Decreto Appropriatezza. "Tenuto conto delle osservazioni fatte pervenire dalla Fnomceo - si legge infatti nella premessa della Circolare, fa sapere la Fnomceo, - si ritiene condivisibile che la futura revisione del Decreto debba chiarire come la definizione delle 'condizioni di erogabilità di prestazioni appropriate' rappresenti un atto programmatorio distinto dall'appropriatezza clinica, attinente alla qualità dell'atto professionale, da valutare con gli strumenti della revisione tra pari e che deve tener conto delle complesse interazioni proprie della relazione di cura".

 

La Fnomceo ricorda che la circolare contiene indicazioni per i medici prescrittori, per gli specialisti - abilitati o meno alla prescrizione diretta e liberi professionisti - sulle condizioni di erogabilità delle prestazioni. Una particolare attenzione è rivolta agli Odontoiatri: in particolare, si chiarisce il concetto di "vulnerabilità sanitaria" dei pazienti odontoiatrici, che consiste in quelle malattie e condizioni cliniche che potrebbero essere aggravate o pregiudicate da patologie odontoiatriche concomitanti. Per quanto riguarda invece il concetto di "vulnerabilità sociale", sarà garantito il "pieno coinvolgimento" della Commissione Albo Odontoiatri nella futura attività di semplificazione dei criteri di erogabilità e appropriatezza delle prestazioni.

 

 "La Fimmg esprime tutta la sua soddisfazione per la circolare del ministero della Salute sul decreto appropriatezza, sia per i suoi contenuti sia per il metodo che ha portato alla sua emanazione." Così il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale Giacomo Milillo commenta in una nota l'uscita della circolare ministeriale sul decreto appropriatezza.

"E' il primo passo dell'Intesa raggiunta lo scorso 12 febbraio tra Fnomceo Regioni e Ministero, in attesa di una prossima revisione del decreto stesso - continua Milillo -. A parte alcuni interventi chiarificatori sulle criticità tecniche che il decreto presentava, con chiarimenti e indicazioni su modalità di prescrizione e su prestazioni specifiche (es: colesterolo, risonanza, indagini allergologiche), siamo soddisfatti per l'avvio di una fase sperimentale di applicazione del provvedimento che sarà caratterizzata dal monitoraggio e dalla raccolta dei dati sulle prescrizione delle prestazioni e che contribuirà a chiarire ulteriormente le criticità da affrontare. Bene sicuramente la inapplicabilità delle sanzioni per i medici nella fase sperimentale del decreto e la certezza che per pazienti oncologici, cronici o invalidi non c'è limitazione prescrittiva. In questo nuovo clima - conclude Milillo- i medici possono tornare a lavorare senza temere ritorsioni. Se nonostante tutto queste avvenissero da parte di qualche tecnocrate sprovveduto, si ritorceranno contro di lui".

 

 "Ringrazio il Ministro Beatrice Lorenzin e, nel condividere quanto detto dal presidente della Fnomceo Roberta Chersevani, esprimo la mia personale soddisfazione perché sono state recepite tutte le osservazioni fatte dalla FNOMCeO e dalla CAO Nazionale. La collaborazione con il Ministero continua nella revisione del Decreto, che sarà portata avanti in concomitanza alla valutazione dei provvedimenti ordinamentali relativi ai nuovi Lea". E' il commento del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), Giuseppe Renzo, alla circolare del ministero della Salute sull'applicazione del Decreto Appropriatezza.

 

Il Presidente della CAO precisa che, con riferimento alle prestazioni odontoiatriche, nella circolare si evidenzia che nel concetto di "vulnerabilità sanitaria" rientrano tutte le malattie e le condizioni cliniche che potrebbero risultare aggravate o pregiudicate da patologie odontoiatriche concomitanti. Si intendono, quindi, inclusi nel concetto di "vulnerabilità sanitaria", ai fini dell'applicazione del presente decreto, ad esempio, pazienti affetti da patologie a carattere metabolico (come il diabete mellito), da patologie cardiovascolari, da patologie cerebrovascolari, patologie infiammatorie croniche, nonché pazienti con stati di immunodeficienza e in gravidanza.

P
er quanto concerne il concetto di "vulnerabilità sociale" sarà cura della FNOMCeO e del Ministero della salute garantire il pieno coinvolgimento della professione Odontoiatrica nella futura attività di semplificazione dei criteri di erogabilità e appropriatezza delle prestazioni.

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