Aifa, nel 2015 sfondamento della spesa per i farmaci di 1,8 mld

Redazione DottNet | 29/03/2016 17:47

Il maggiore sforamento arriva dalla spesa ospedaliera

Ammonta a 1,8 miliardi di euro lo sfondamento complessivo della spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale tra gennaio e novembre 2015. Le cifre arrivano dall'ultimo monitoraggio dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulla spesa farmaceutica. A incidere sullo sforamento e' soprattutto la spesa farmaceutica ospedaliera, che ha superato il proprio budget di circa 1,6 miliardi, mentre quella territoriale (ossia convenzionata piu' distribuzione diretta) ha segnato un rosso di 288 milioni.

 

La spesa territoriale ha inciso sul Fabbisogno sanitario nazionale per l'11,64%, a fronte di un tetto dell'11,35%, mentre quella convenzionata si e' fermata a 7,7 miliardi di euro, segnando un calo dell'1,3% rispetto al 2014. I consumi nella spesa convenzionata, espressi in numero di ricette, mostrano una riduzione del 2,2% rispetto al 2014, mentre l'incidenza del ticket cresce dell'1,3%. La riduzione del numero di ricette, rileva l'Aifa, e' determinata dagli interventi normativi del 2014 che consentono la pluriprescrizione per ricetta in caso di terapie croniche. Nella spesa territoriale continua a crescere la spesa per distribuzione diretta tramite farmacie convenzionate (+43,9% sul 2014), arrivata a sfiorare i 4,3 miliardi di euro.

 

Cifre che, spiega l'Aifa, si devono ''all'introduzione dei nuovi farmaci per la cura dell'epatite C. Il dato potrebbe inoltre essere parziale a causa dell'incompleta trasmissione dei dati delle Regioni all'Nsis (il sistema informativo del ministero della Salute)''. Le cifre piu' alte sono comunque quelle dell'ospedaliera, che tra gennaio e novembre 2015 ha raggiunto un'incidenza sul Fondo sanitario di poco superiore al 5%, quando il tetto e' fissato al 3,5%. Ne deriva uno sfondamento in buona parte delle Regioni: riescono infatti a stare sotto il tetto complessivo del 14,85% (territoriale piu' ospedaliera) solo Veneto, Valle d'Aosta e le due Province autonome di Trento e Bolzano. Gli sfondamenti piu' elevati li registrano invece Sardegna (21%), Campania (19%) e Puglia (18%).

 

 

fonte: aifa

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