Lorenzin, autismo entra nei Livelli di assistenza con 50 mln di fondi

Redazione DottNet | 30/03/2016 18:02

Diagnosi precoce e servizi, sono 500mila i malati in Italia

L'autismo 'entra' ufficialmente nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), con un finanziamento 'ad hoc' pari a 50 milioni di euro: i trattamenti e la diagnosi precoce di tale malattia, che in Italia secondo le stime colpisce tra le 300mile e le 500mila persone, saranno dunque garantiti gratuitamente o con il pagamento di un ticket a tutti i cittadini e sull'intero territorio nazionale.

La conferma arriva dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della celebrazione al Quirinale della Giornata nazionale per le persone con disabilità intellettiva. Un grande passo avanti previsto nella legge sull'autismo approvata lo scorso luglio e che, per tante famiglie, si dovrebbe tradurre in un aiuto concreto: ''Nell'aggiornamento dei Lea, attualmente all'esame del ministero dell'Economia - ha precisato Lorenzin - abbiamo previsto, all'interno del capitolo relativo all'assistenza sociosanitaria, un nuovo stanziamento di 50 milioni di euro per l'attuazione della legge del 2015 sull'autismo per l'attività di individuazione precoce del disturbo e per specifici interventi di abilitazione e riabilitazione a vari livelli di intensità sia individuale sia di gruppo''.

Ciò significa che saranno dunque garantiti gli esami e le attività per l'individuazione e la diagnosi precoce del disturbo - che determina deficit nella interazione e nella comunicazione sociale - ma anche la valutazione multidisciplinare del paziente e gli interventi di riabilitazione e recupero delle capacità a diversi livelli e in relazione alla compromissione delle funzioni. Si prevedono, inoltre, percorsi mirati di tipo socio-sanitario. E sempre in quest'ottica, ha ricordato Lorenzin, ''abbiamo anche attivato all'Istituto superiore di sanità un network nazionale per la diagnosi precoce e gestione dei disturbi dello spettro autistico, con 2 milioni di euro di finanziamento''.

L'obiettivo, con i Lea, è dunque quello di garantire un'assistenza uniforme in tutte le regioni. E' infatti ''inutile negare - ha rilevato il ministro nel corso della cerimonia al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella - che l'assistenza alle disabilità intellettive nel nostro Paese segue percorsi a macchia di leopardo, con realtà di eccellenza ed altre di non eccellenza. Ma non possiamo accettare tali disparità nel Servizio sanitario nazionale''. Le persone con disabilità intellettive, ha sottolineato, ''vengono spesso considerate gli ultimi dei pazienti'', tuttavia ''dal Patto per la salute all'Osservatorio sulle disabilità, un grande percorso è stato fatto e stiamo facendo uno sforzo con tutto il governo perchè questo è un tema che riguarda la dignità umana, e deve superare inutili barriere burocratiche''.

Ad oggi, non ci sono dati precisi sulla prevalenza dell'autismo - legato a fattori genetici e ambientali e per il quale non esiste una cura definita - ma secondo il Centers for Disease Control and Prevention (organismo Usa di controllo sulla sanità) l'autismo colpisce un bambino americano su 88, con un tasso di incremento cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni.

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