Lazio: la Regione lancia il piano diabete, addio al fai da te

Redazione DottNet | 31/03/2016 18:56

L'iniziativa potrebbe fare da modello anche per altre regioni. Il paziente viene preso in carico dal Ssr, e la prenotazione degli esami è unica

Una "rivoluzione" nell'assistenza ai diabetici: così ieri in Regione Lazio è stato presentato il Piano che a partire da maggio si rivolgerà, dopo una prima fase sperimentale, a una platea di 385 mila ammalati. All' iniziativa tra gli altri il governatore Nicola Zingaretti e il capo della cabina di regia della sanità Alessio D'Amato. Il Piano, approvato per decreto, prevede che il paziente diabetico sia preso in carico dalle strutture del Sistema sanitario regionale, e saranno loro a organizzare ogni singolo percorso di cura. Stop quindi al 'fai da te'. Con il nuovo sistema, che nella sua prima fase durerà 5 mesi (da maggio a settembre) e coinvolgerà circa 15mila persone, il paziente farà prima tappa nello studio del medico di medicina generale, dove avverrà la presa in carico. Gli esami saranno prescritti in una sola ricetta, la prenotazione delle visite sarà fatta dallo studio del medico e la maggior parte delle prestazioni saranno eseguite nella stessa struttura e nella stessa giornata.

 

Le strutture interessate sono le Case della Salute di Prati-Trionfale, Tenuta di Terranova e S. Agostino di Ostia e i Distretti di Monte Mario, S.Giovanni-Cinecittà e Prenestino Centocelle, poi progressivamente verrà estesa a tutto il territorio regionale a partire dalle Case della Salute e dalle Unità di Cure Primarie della Medicina Generale. Il 'Piano per la malattia diabetica nella Regione Lazio 2016-2018', condiviso con le società scientifiche e le associazioni dei malati, definisce insomma il perimetro operativo e le linee di programmazione, per rendere omogenea l'assistenza a favore delle persone con diabete in tutto il territorio. Punto qualificante è la"gestione integrata", con l'attivazione di Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta), personalizzati e differenziati a seconda del grado di complessità della malattia. Particolare attenzione viene dedicata al percorso per favorire l'inserimento a scuola del bambino con diabete. Nel Lazio la prevalenza del diabete al 31 dicembre 2013 è del 10,3% con un tasso che varia tra le Asl da un minimo di 8,9% a un massimo di 12% negli uomini e da un minimo di 6,4% a un massimo di 10,6% nelle donne. I diabetici in età pediatrica sono 2.543. La rete diabetologica regionale conta su 92 strutture per adulti e 4 per età pediatrica e a breve sarà potenziata.