Cgil, stop ai licenziamenti dei medici con 40 anni di contributi

Medicina Generale | Redazione DottNet | 13/01/2009 22:16

La Camera fermi i licenziamenti dei medici con 40 anni di contributi. E' quanto ha chiesto nell'ambito dell'audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera sul Governo Clinico, Massimo Cozza, segretario nazionale della FPCGIL Medici.

 Per Cozza è necessaria ''una urgente modifica del Decreto Brunetta che sta portando al licenziamento da parte delle aziende dei dirigenti con 40 anni di contributi, ed in particolare dei medici con meno di 60 anni, avendo effettuato il riscatto della laurea e della specializzazione. Non basta la sola esclusione dei primari ospedalieri decisa dal Senato'' In riferimento alle proposte di legge sul Governo Clinico è stato presentato un documento, a firma congiunta di Cozza e di Rossana Dettori, segretaria nazionale FPCGIL. I medici, i veterinari, gli altri dirigenti ed operatori sanitari, secondo la proposta del sindacato,''devono sentirsi partecipi delle scelte aziendali e non essere solo supini esecutori. Si deve regolamentare l'apporto alle strategie generali aziendali degli enti locali, dare voce agli utenti. Va riconosciuto il ruolo di organo dell'Azienda del Collegio di Direzione, con parere obbligatorio sugli atti di rilevanza clinica del Direttore Generale''. La Cgil chiede anche di istituire in ogni azienda ''una unità per la gestione del rischio clinico, e tutte le strutture sanitarie devono avere la responsabilità civile per danni alle persone causati dal personale, con obbligatorietà dell'assicurazione''.

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