Omeopatia: l'Italia è il terzo mercato in Ue, la Toscana è in testa

Farmaci | Redazione DottNet | 03/04/2016 18:07

Dopo Francia e Germania, il 4,1% degli italiani ne fa uso

Cresce in Europa e in Italia la medicina omeopatica. Secondo una recente indagine Istat il nostro Paese si posiziona al terzo posto sul mercato dopo Francia e Germania, con il 4,1% degli italiani che ne fa uso. Numeri rilevanti che, assieme a quelli registrati nell'Ue (oltre 100 milioni di persone in Europa scelgono farmaci omeopatici) e tengono acceso il dibattito sull'uso di tali rimedi. Della utilita' ed efficacia dell' omeopatia ne e' convinta anche la Svizzera, il cui ministero dell'Interno pochi giorni fa ha annunciato l'intenzione di inserire dal maggio 2017, lo status di medicina convenzionale a cinque terapie complementari tra cui Omeopatia.

 

Sul fronte italiano invece le cose non sono del tutto chiare: da diverso tempo, l'Unione europea chiede al nostro paese di adeguarsi alla normativa e di sottoporre i prodotti omeopatici a una registrazione e valutazione simile a quella dei farmaci tradizionali attraverso procedure stabilite dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ma l'Italia continua a rinviare. A svariati anni dalla prima proposta di legge, il Parlamento, infatti, non è ancora riuscito a legiferare e attualmente in Commissione si sta ancora discutendo sul tema. Sul fronte delle regioni, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia sono le prime regioni ad aver riconosciuto in varie forme medicina omeopatica e antroposofica, seguite anche dal Lazio.

 

E se manca ancora la normativa, non mancano invece le manifestazioni a favore:come ogni anno l'8 Aprile torna "Omeopatia porte aperte" evento promosso da Cemon, Presidio Omeopatia Italiana. In oltre 300 studi di tutta Italia, medici e veterinari omeopati offriranno visite specialistiche gratuite: un'occasione unica per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell'Omeopatia e conoscerne metodi,rimedi ed efficacia. Un trend tutto positivo e in costante aumento di anno in anno: i medici e i veterinari che hanno aderito all'iniziativa nel 2013 sono stati circa 200, nel 2014 il numero è salito a 300 e nel 2015 a circa 350. L'iniziativa rientra nell'ambito della Giornata Internazionale dell'Omeopatia, che cade il 10 aprile ed è promossa dalla Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis(LMHI). Oltre all'Italia, infatti, sono molti i Paesi che, in tutto il mondo, nel mese di aprile, organizzano eventi per promuovere, diffondere e consolidare il ruolo della medicina omeopatica.

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