Il trattamento combinato nel carcinoma prostatico

Medical Information Dottnet | 04/04/2016 11:59

La radioterapia prostatica abbinata al trattamento endocrino ha ridotto il rischio di mortalità specifico a lungo termine.

Attualmente non sono disponibili studi, con tempi di osservazione superiori ai 10 anni, che abbiano dimostrato un miglioramento della sopravvivenza dopo l'aggiunta di radioterapia prostatica (RAD) al solo trattamento endocrino (TE) nel carcinoma della prostata ad alto rischio (CP).

Fosså et al. hanno effettuato uno studio per confrontare le percentuali di mortalità in pazienti trattati con il solo TE e pazienti sottoposti a TE più RAD (TE+RAD).

Dal 1996 al 2002, 875 pazienti scandinavi con CP ad alto rischio (90%) o intermedio sono stati assegnati in modo casuale a TE o a TE + RAD (La Scandinavian Prostate Cancer Group-7). Dopo 3 mesi di blocco androgenico totale, tutti i pazienti hanno seguito la monoterapia con antiandrogeno per il resto della vita. Gli uomini assegnati al trattamento combinato TE+RAD hanno iniziato la radioterapia della prostata a 3 mesi.

L'endpoint primario è stato rappresentato dalla mortalità per CP a 15 anni. La valutazione dell'effetto del trattamento combinato e dei fattori prognostici è stata eseguita con analisi del rischio e modelli a rischi proporzionali di Cox.

Con un tempo di osservazione medio di 12 anni, le percentuali di mortalità specifica per CP a 15 anni sono risultate del 34% (Intervallo di Confidenza [IC] al 95%, 29-39%) e del 17% (IC del 95%, 13-22%) nei pazienti sottoposti a TE e nei pazienti che hanno seguito il TE+RAD rispettivamente (p<0.001). Rispetto al gruppo sottoposto al solo TE, la sopravvivenza globale media del gruppo in TE+RAD è stata prolungata di 2,4 anni. Il trattamento con il solo TE, età ≥65 anni e aumento del grado istologico hanno aumentato in modo indipendente il rischio di mortalità specifica per CP e generale. Le limitazioni dello studio sono state la valutazione non formale della comorbidità, l'impossibilità di calcolare la sopravvivenza senza progressione e la mancanza di informazioni sulla terapia di salvataggio e la tossicità.

Nei pazienti con CP metastatico localmente avanzato o aggressivo, il trattamento con TE+RAD ha ridotto il rischio assoluto di morte per CP del 17% a 15 anni rispetto al solo TE; le percentuali di mortalità specifiche per CP a 15 anni sono state del 17% e 34%. I risultati hanno evidenziato la necessità di uno studio di confronto di fase 3 tra TE+RAD e prostatectomia radicale in pazienti con CP ad alto rischio.

In sintesi, l'aggiunta della terapia prostatica al trattamento antiandrogeno permanente ha dimezzato il rischio assoluto di decesso per CP dal 34% al 17% a 15 anni dopo la diagnosi.

Riferimenti bibliografici:

Fosså SD, Wiklund F, Klepp O, Angelsen A, Solberg A, Damber JE. Hoyer M, Widmark A; The Scandinavian Prostate Cancer Group-7 Investigators. Ten- and 15-yr Prostate Cancer-specific Mortality in Patients with Nonmetastatic Locally Advanced or Aggressive Intermediate Prostate Cancer, Randomized to Lifelong Endocrine Treatment Alone or Combined with Radiotherapy: Final Results of The Scandinavian Prostate Cancer Group-7. Eur Urol. 2016 Mar 26. pii: S0302-2838(16)00278-5.