Federfarma Napoli, critiche alla finanziaria regionale

Redazione DottNet | 13/01/2009 22:25

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Il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, critica duramente la parte della legge finanziaria regionale relativa ai presunti privilegi per gli Enti che dispensano l'assistenza sanitaria.

Nella lettera inviata al governatore della Campania Antonio Bassolino, all'assessore regionale alla sanità Angelo Montemarano e al presidente del consiglio Sandra Lonardo, si legge: ''l'articolo 26 comma secondo stabilisce che le aziende sanitarie e ospedaliere, i policlinici, gli istituti universitari e in generale gli enti che dispensano l'assistenza sanitaria non sono soggetti ad atti di pignoramento da parte dei loro creditori, avendo la Regione Campania stipulato un accordo con i ministeri della Salute e dell'Economia per il riequilibrio economico dei propri conti e per l'attribuzione di maggiori finanziamenti da parte dello Stato''. Secondo Di Iorio il provvedimento è ''incostituzionale in quanto contrasta con il diritto alla Tutela Giudiziaria stabilito dagli articoli 24 e 111 della Costituzione italiana''. ''Il consiglio regionale è consapevole del testo di legge approvato e, soprattutto, delle conseguenze che determina?'', si chiede il presidente dell'associazione sindacale dei titolari di Farmacia della provincia di Napoli. ''Se la risposta è positiva - aggiunge - non c'è dubbio che ci troviamo di fronte a una colossale e grave ignoranza dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico del nostro Paese. La pubblicazione della legge finanziaria rischia di causare la rottura degli accordi sottoscritti con alcune aziende sanitarie e alterazioni dei livelli di assistenza per i cittadini''. La richiesta di Federfarma Napoli, a nome dei Titolari di Farmacia della Provincia di Napoli, è di ''abrogare immediatamente il secondo comma dell'articolo 26 della finanziaria regionale''. ''In mancanza - conclude la nota - saranno attivate tutte le iniziative in ogni sede competente, inclusa quella comunitaria''.