Snami, il decreto appropriatezza va abolito senza eccezioni

Redazione DottNet | 05/04/2016 21:06

No dallo Snami con Angelo Testa e il tesoriere Salvatore Santacroce che bocciano la circolare del Ministro della Salute sul decreto appropriatezza.

Lo Snami  replica "a quanti hanno manifestato soddisfazione alla circolare del Ministero della Salute sul decreto appropriatezza". "Non siamo affatto soddisfatti - dichiara Angelo Testa, Presidente del sindacato -. Invece di modificare sostanzialmente o abrogare il famigerato scellerato decreto, come richiesto più volte dal nostro sindacato, si emettono 'chiarimenti' meritevoli di sottolineatura con matita blu da parte di un maestro elementare, per quanto concerne l’utilizzo della lingua italiana e le indicazioni assurde anche da un punto di vista giuridico. Infatti una circolare 'chiarificatrice' di un decreto non può sostenere l’opposto di quanto sia scritto nel decreto stesso che intende chiarire".
 
"Il tutto è irriguardoso della serietà e della dignità dei Medici - continua Salvatore Santacroce, Tesoriere Snami -. Come si può sostenere infatti che durante la fase sperimentale, non si capisce con quale collocazione temporale, i medici possono non applicare le prestazioni di appropriatezza quando le prestazioni debbano essere erogate a pazienti oncologici, cronici o invalidi? Possono quindi applicarle a loro discrezione? In base a quale criterio, di fronte ad un malato oncologico il medico dovrebbe poter o non poter applicare le disposizioni del decreto? E poi, che cosa vorrebbe dire 'prestazioni di appropriatezza'? Il nostro ipotetico maestro elementare avrebbe bacchettato sulle nocche uno scolaro che avesse sostenuto con l’espressione 'in assenza di valori elevati' si intende 'in assenza di valori al di sotto della norma'.

Per non parlare di 'per patologia traumatica acuta' si intende 'per patologia traumatica' o, per quanto riguarda la nota 37 (condizione di dolore rachideo in assenza di coesistenti sindromi gravi di tipo neurologico o sistemico, resistente alla terapia, della durata di almeno 4 settimane) si intende estesa anche ai casi in cui, senza dolore sia presente una sintomatologia neurologica da compressione midollare".

 

 

fonte: snami

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