Concorso Farmacie, in Emilia il Tar rigetta i ricorsi

Redazione DottNet | 07/04/2016 19:28

La parola passerà al Consiglio di Stato. La Regione si muove diversamente dalle altre

Niente da fare per le sette istanze cautelari con le quali era stata richiesta la sospensione della delibera di Giunta regionale (n. 2083/2015) secondo la quale la titolarità delle farmacie, assegnate con il concorso straordinario, andrebbe conferita ai componenti il "pro quota" o "pro indiviso" tra loro. Il Tar Emilia Romagna le ha respinte tutte, come informa la Regione in una nota relativa all'aggiornamento sui concorsi: “ Entro il mese di aprile si procederà pertanto all'adozione dell'atto di assegnazione delle sedi farmaceutiche accettate dai vincitori dopo il primo interpello delle sedi farmaceutiche accettate dai vincitori dopo il primo interpello». Secondo il Collegio giudicante, si legge nell'ordinanza, non c'è «un'effettiva situazione di gravità irreparabile del pregiudizio e il ricorso non appare fondato nel merito”

 

 

Tuttavia le cose non finiscono qui: “Seguirà entro breve tempo una decisione sul piano cautelare del Consiglio di Stato (adito contro l'ordinanza del Tar Emilia)”, afferma l'avvocato Gustavo Bacigalupo auspicando “Un parere del massimo organo di giustizia amministrativa all'interno del procedimento decisorio di un ricorso straordinario già proposto al Capo dello Stato”. Alla base dell'ordinanza, precisa l'avvocato Paolo Leopardi in un'intervisya a QS, ci sarebbe l'intento di evitare la doppia assegnazione che però,”sarebbe stata solo una conseguenza evitabile come altri meccanismi, come sta avvenendo in altre regioni”.



E così, aggiunge Leopardi, ci sarà un problema nel rilasciare la titolarità delle nuove farmacie assegnate ai vincitori in forma associata: in Emilia Romagna l'autorizzazione sarà rilasciata ai singoli farmacisti "pro quota", nelle altre regioni alle neo costituite società tra i farmacisti vincitori. Il fulcro della tesi sostenuta dalla delibera regionale, e rinforzata nelle memorie difensive della Regione, spiega ancora Bacigalupo sarebbe l'applicazione dell'art. 112 del Testo unico delle leggi sanitarie anche ai vincitori in forma associata nonostante siano espressamente destinate a titolari in forma individuale, in particolare del terzo comma che sancisce la decadenza di diritto dalla titolarità della prima farmacia nel caso in cui il titolare ne acquisisca una seconda per concorso senza rinunciarvi entro 10 gg. dall'assegnazione.

 

 

fonte: Regione Emilia Romagna, QS