Omceo Milano: corruzione da atti di politici e amministratori

Redazione DottNet | 08/04/2016 17:16

I medici non c'entrano nulla: per Rossi gli illeciti arrivano da comportamenti che non hanno nulla a che vedere con l'attività medica

 "Non sono i medici i principali responsabili della corruzione in sanità". Con queste parole Roberto Carlo Rossi, Presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) di Milano, risponde ai commenti successivi alle dichiarazioni del Presidente dell'Autorità Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, secondo cui la sanità "è il terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma".

Cantone ha pronunciato quella frase nel corso di un convegno cui hanno partecipato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il Sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone, che ha stimato in oltre 6 miliardi di euro il costo della corruzione in sanità.

Nel lungo elenco delle responsabilità sono stati chiamati in causa anche i medici, sia ospedalieri che di medicina generale.  I primi accusati di utilizzare le liste d'attesa per favorire gli interventi extra-moenia, mentre i secondi vengono indicati tra i responsabili della crescita della spesa farmaceutica, anche grazie alla 'pressione' delle case farmaceutiche.

"Lungi da me sottovalutare la serietà e l'attendibilità dei fatti denunciati nel corso del convegno in cui Cantone ha pronunciato quella frase - afferma il Presidente di OMCeO Milano - ma, ascoltando anche diversi commenti e dibattiti radiofonici e televisivi sento il dovere di intervenire a difesa dell'intera categoria dei Medici, che nella stragrande maggioranza sono dalla parte dei loro pazienti".

"Non ho tenuto una contabilità specifica - continua Rossi - ma voglio dire con forza che la mia valutazione è che la stragrande parte di quei 6 miliardi provenga da atti illeciti e cattiva gestione di atti amministrativi che vanno per lo più ricondotti ad alcuni amministratori, funzionari e/o politici e che hanno, di solito, ben poco a che vedere con le attività dei medici".

 

fonte: omceo milano