I medici devono essere sulle ambulanze: interrogazione al ministro

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 12/04/2016 18:17

Lo chiedono la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, e la senatrice Maria Rizzotti, vice presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato.

Garantire che su tutto il territorio nazionale le ambulanze del 118 siano sempre provviste di personale medico a bordo, ''a tutela del diritto alla salute del cittadino così come previsto dalla nostra Carta costituzionale".

Lo chiedono, in una interrogazione al ministro della Salute, la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, e la senatrice Maria Rizzotti, vice presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato.

"Negli ultimi mesi - spiegano Bernini e Rizzotti - si sono verificati diversi casi in cui le azienda sanitarie hanno elaborato istruzioni operative che prevedevano l'utilizzo sulle ambulanze di solo personale infermieristico, chiamato quindi ad intervenire anche in presenza di situazioni emergenziali. Dopo l'intervento dell'Ordine dei Medici di Bologna, che ha sanzionato con provvedimenti disciplinari i medici che si sono prestati a tali iniziative, sono emersi numerosi altri episodi simili su tutto il territorio nazionale, dalla Puglia al Trentino Alto Adige. Si tratta di una pratica che ha l'unico obiettivo di tagliare risorse in uno dei settori più delicati dell'intero sistema sanitario nazionale, arrivando addirittura a prevedere, per il personale non medico, la decisione sull'interruzione delle manovre rianimatorie''.

A questo, proseguono Bernini e Rizzotti, ''si aggiunga poi la preoccupazione suscitata dalla proposta governativa per l'inspiegabile centralizzazione dei compiti degli Ordini professionali, comprese le competenze su vigilanza, controllo e azione disciplinare, attualmente garantite dalle peculiarità locali degli Ordini sanitari territoriali".

Intanto la Giunta regionale dell'Emilia Romagna è scesa in campo con una delibera sulle funzioni 'avanzate' degli infermieri di emergenza-urgenza, che sono già costate, nelle settimane precedenti, la sospensione da parte dell'Ordine dei medici anche a dirigenti del 118 di Bologna. L'amministrazione regionale ha deciso, pertanto, di istituire linee guida, delineando immediatamente indirizzi generali, mentre i contenuti saranno definiti entro il 30 aprile da uno specifico Gruppo regionale di validazione, già operativo e composto da professionisti italiani e internazionali esperti in metodologie avanzate nel campo degli interventi di emergenza. Obiettivo, secondo l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, è che "i medici, gli infermieri e tutti gli altri professionisti del sistema sanitario lavorino insieme, convinti come siamo che la sempre maggiore qualità della nostra sanità dipenda dalla collaborazione fra coloro che vi lavorano e operano quotidianamente e non dalla contrapposizione".

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