Emilia Romagna: un incontro per scongiurare la chiusura del 5 maggio

Redazione DottNet | 13/04/2016 13:26

Regione rispetti accordo trasformare distribuzione diretta

Le farmacie private e pubbliche dell'Emilia-Romagna (Federfarma e Assofarm) confidano nell'incontro del 22 aprile con l'assessore per evitare la dichiarazione di stato di agitazione con proteste che culmineranno con la chiusura delle farmacie private, dalle 8.30 alle 12.30, il 5 maggio e la sospensione dei servizi da parte di quelle pubbliche.

La ragione della protesta - spiegano le Farmacie - è il mancato rispetto, da parte di molte Aziende Sanitarie, dell'accordo regionale sulla distribuzione dei medicinali delle Asl da parte delle Farmacie (distribuzione per conto in alternativa alla distribuzione diretta), sottoscritto da Regione, Federfarma e Assofarm il 24 giugno 2014 e l'entrata in vigore della L.R. 2/2016. Accordo a costo zero - dicono - per il Servizio Sanitario e con evidenti benefici e risparmi per la collettività che, trovando nella farmacia territoriale tutti i farmaci di cui necessita, non deve più sottostare a spostamenti e accessi ridotti che gli impone la distribuzione diretta delle Asl.

 

fonte: assofarm