Studi di settore rinnovati: più aderenti alla realtà

Redazione DottNet | 15/04/2016 13:42

I correttivi sono riconducibili a cinque categorie

Promettono maggiore realismo e quindi più aderenza alla reale congiuntura che ha caratterizzato il 2015 i correttivi anticrisi approvati all’unanimità dalla Commissione degli esperti per gli studi di settore nella seduta del 31 marzo. Calibrati per adattare gli studi di settore allo scenario economico in cui hanno operato imprese e professionisti, i correttivi sono riconducibili a cinque categorie: correttivi congiunturali di settore, correttivi congiunturali territoriali, correttivi congiunturali individuali, interventi relativi all’analisi di normalità economica, interventi relativi all’analisi di coerenza economica.

Per quanto concerne i correttivi congiunturali, faranno da riferimento la contrazione dei margini e del minor utilizzo degli impianti. Nei correttivi territoriali, la novità arriva dall’introduzione di un fattore di correzione applicato al ricavo/compenso teorico per singola area territoriale. I correttivi individuali, invece, consistono nell’adattamento della funzione ricavo/compenso in presenza di una contrazione del livello di efficienza produttiva riferibile al singolo soggetto. I correttivi relativi all’analisi di normalità economica fanno riferimento all’indicatore “durata delle scorte” e sono applicabili nel caso di aumento di merci e prodotti invenduti in magazzino e contrazione delle vendite. Infine, per quanto concerne l’analisi di coerenza economica, è prevista la modifica delle soglie degli indicatori di coerenza, attraverso l’individuazione di un correttivo per indicatore e per studio di settore.

 

 

fonte: federfarma

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