Epatite c, pronta una nuova opzione terapeutica per i pazienti Ue

Infettivologia | Redazione DottNet | 15/04/2016 18:21

In attesa dell'approvazione arriva una nuova combinazione sviluppata da Msd

Nei prossimi mesi i pazienti europei con infezione da virus dell'epatite C, genotipo 1 e 4, potrebbero avere a disposizione una nuova opzione terapeutica: la combinazione elbasvir/grazoprevir sviluppata da MSD, che dopo essere stata approvata negli Stati Uniti e in Canada, è in attesa di ottenere l'autorizzazione all'immissione in commercio da parte dell'Unione Europea. Si tratta di una terapia orale in compresse, una sola pillola al giorno, a dose fissa.

 

A Barcellona, dove è in corso il 51° International Liver Congress annuale dell'European Association for the Study of the Liver (EASL), viene presentato un interessante corpus di 10 studi clinici sull'epatite C, a ulteriore conferma della solidità dei dati sul profilo di efficacia, sicurezza e tollerabilità della combinazione elbasvir/grazoprevir: un farmaco testato, negli anni, in un vasto e robusto programma di studi clinici con più di 2.000 pazienti arruolati, che evidenziano la sua idoneità a essere somministrato a una ampia popolazione di pazienti, compresi quelli più "fragili" con cirrosi compensata, insufficienza renale grave, malattie ematologiche o precedenti fallimenti terapeutici.

 

La combinazione elbasvir/grazoprevir ha raggiunto tassi di risposta virologica sostenuta superiori al 90-95% in diversi studi clinici su differenti categorie di pazienti. Elbasvir/grazoprevir è un punto d'arrivo, ma la ricerca già guarda al futuro, verso un regime semplificato a tre farmaci con una sola pillola al giorno, senza ribavirina, ridotta tossicità, e minore durata di trattamento.

 

 

Fonte: ansa

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