Sono migliaia gli esami inutili: gli ospedali non si parlano

Redazione DottNet | 15/04/2016 18:38

Associazione Dossetti: occorre dare impulso al fascicolo elettronico

Migliaia di esami diagnostici si potrebbero eliminare "se i servizi informatici degli ospedali si parlassero fra loro". In questo modo infatti i cittadini non sarebbero costretti a ripeterli, a tutto vantaggio di liste d'attesa e dei costi per il sistema. A puntare l'attenzione su una delle fonti di spreco della nostra sanità è l'associazione Giuseppe Dossetti, che chiede di "dare un impulso importante al fascicolo elettronico unico, ad un'anagrafica unica della salute".

 

E' questo infatti uno dei problemi emersi alla prima seduta del tavolo proposto dall'associazione per identificare una nuova governance della sanità, a cui hanno partecipato rappresentanti di società scientifiche, associazioni mediche, reti di pazienti, aziende farmaceutiche e di medical device. Il presupposto, si legge in un resoconto dell'incontro, è che "non è più possibile pensare alla sanità solo come protocollo di spesa", ma "è necessario cambiare il modo di vedere la cultura della salute". Tra le priorità "il superamento della logica di tetto percentuale fisso di spesa farmaceutica introdotta dalla manovra Tremonti nel 2010".

 

Serve inoltre accertare i dati sul sistema sanitario complessivo: "i numeri attualmente sono poco chiari, fumosi, parziali e a volte volutamente nascosti". Solo avuti i dati, si potrà mettere mano a "una re-ingegnerizzazione di attività organizzative, amministrative, gestionali". "L'obiettivo di questo lavoro di confronto e dibattito che proseguirà nelle prossime settimane - ha concluso il segretario Claudio Giustozzi - è arrivare a presentare un documento in dieci punti al premier Matteo Renzi con le nostre proposte".

 

 

Fonte: ansa