Disbiosi intestinale e celiachia: gli ultimi dati

Medical Information Dottnet | 18/04/2016 10:53

Marcata disbiosi e abbondanza di Neisseria flavescens hanno caratterizzato il microbioma duodenale di pazienti celiaci.

La malattia celiachia (MC) associata a disbiosi duodenale non è ancora stata definita con chiarezza e i meccanismi alla base, che potrebbero concorrere allo sviluppo di MC o di riacutizzazioni, risultano sconosciuti.

Lo studio di D'Argenio et al. è stato effettuato per analizzare il microbioma duodenale di pazienti con MC.

Il microbioma è stato valutato in campioni bioptici duodenali di 20 pazienti adulti con MC attiva, 6 pazienti celiaci che seguivano una dieta priva di glutine e 15 controlli con sequenziamento del DNA delle library di RNA ribosomiale 16S. Le specie batteriche sono state poste in coltura, isolate e identificate mediante spettrometria di massa. Le specie batteriche isolate sono state utilizzate per infettare le cellule Caco-2 e per stimolare espianti duodenali normali e colture di cellule dendritiche (CD) umane e murine. I marker infiammatori e le citochine sono state valutate mediante immunofluorescenza ed ELISA, rispettivamente.

Il Proteobacteria è stato il più abbondante, mentre i meno abbondanti sono risultati Firmicutes e Actinobacteria nel profilo del microbioma di pazienti con MC attiva. Membri del genere Neisseria (classe dei Betaproteobatteri) erano significativamente più abbondanti in pazienti con MC attiva rispetto agli altri due gruppi di pazienti (p=0.03). Neisseria flavescens è risultato il più abbondante della specie Neisseria nel duodeno di pazienti con MC attiva. Il sequenziamento del genoma di Neisseria flavescens nei pazienti con MC e nei controlli ha evidenziato la diversità genetica dei sistemi di acquisizione di ferro e di alcuni geni correlati all’emoglobina. Neisseria flavescens dei pazienti celiaci è stato capace di sfuggire al compartimento lisosomiale nelle cellule Caco-2 e di indurre una risposta infiammatoria nelle CD e in espianti ex-vivo di mucosa.

In conclusione, la marcata disbiosi e l'abbondanza di un particolare ceppo di Neisseria flavescens ha caratterizzato il microbioma duodenale di pazienti con MC attiva suggerendo che il microbiota associato alla celiachia possa contribuire all’infiammazione presente nella patologia.

Riferimenti bibliografici:

D'Argenio V, Casaburi G, Precone V, Pagliuca C, Colicchio R, Sarnataro D, Discepolo V, Kim SM, Russo I, Del Vecchio Blanco G, Horner DS, Chiara M, Pesole G, Salvatore P, Monteleone G, Ciacci C, Caporaso GJ, Jabrì B, Salvatore F, Sacchetti L. Metagenomics Reveals Dysbiosis and a Potentially Pathogenic N. flavescens Strain in Duodenum of Adult Celiac Patients. Am J Gastroenterol. 2016 Apr 5.

 

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