Vaccini, l'Italia arretra. Male morbillo e rosolia. Piano fermo

Redazione DottNet | 19/04/2016 16:27

Il piano vaccini è scaduto nel 2014. La bozza del nuovo Piano da 10 mesi, si alterna tra Conferenza Stato-Regioni, Ministero della Salute e Ministero dell'Economia.

Buone coperture per le vaccinazioni 'classiche', come polio o tetano, anche se per la prima volta non è stata raggiunta la soglia ottimale del 95%, mentre vanno peggio morbillo rosolia e parotite e Hpv. La fotografia della situazione vaccinale italiana, con i dati del 2014, è riportata dal sito del ministero della Salute. Nel nostro paese è stato appena approvato dalle istituzioni il nuovo piano vaccinale, che ora è al vaglio delle Regioni anche se in fase di stallo

 

I medici chiedono, infatti, di incontrare urgentemente il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per un confronto sul Piano vaccini, scaduto nel 2014. La bozza del nuovo Piano da 10 mesi, invece, ''rimbalza'' tra Conferenza Stato-Regioni, Ministero della Salute e Ministero dell'Economia.

E intanto le Regioni approvano nuovi calendari, tutti diversi, che accentuano le difformità delle offerte vaccinali. Le quattro società e associazioni scientifiche del board del Calendario vaccinale per la vita (Società Italiana di Igiene-SITI, Federazione Italiana medici Pediatri-FIMP, Società Italiana di Pediatria-SIP e Federazione Italiana del Medici di medicina generale-FIMMG) che stanno lavorando a una nuova versione del Calendario vaccinale che verrà pubblicata prossimamente, hanno manifestato grandi preoccupazioni per il ritardo nell'approvazione definitiva del nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale 2016-18 ''sottolineando i costi sanitari della non vaccinazione''. I Presidenti hanno cosi' chiesto ufficialmente un incontro urgente al Ministro della Salute per fornire tutti gli eventuali contributi tecnici per superare eventuali residui ostacoli oltre che essere informati sull'iter del Piano. Ecco la situazione regione per regione:

 

POLIO - La copertura media per la polio è del 94,7%. Molte regioni sono sopra la soglia del 95%, con Basilicata, Lazio, Molise, Calabria e Sardegna sopra il 96%. Provincia di Bolzano, ultima con l'88,8%, Valle d'Aosta e Veneto sono invece in fondo alla classifica. Molto simile la situazione per tetano, pertosse, difterite ed epatite B, con coperture medie intorno al 94,6%, mentre cala quella dell'Haemophilus Influentiae, scesa al 94,2%.

 

MORBILLO, ROSOLIA E PAROTITE - Per morbillo, rosolia e parotite il livello e' molto piu' basso, all'86,6%. In questo caso la copertura maggiore è in Piemonte, Basilicata, Lombardia, Toscana e Umbria, sopra l'89%, mentre in Provincia di Bolzano, Valle d'Aosta e Marche non si supera l'82%, con il capoluogo altoatesino addirittura al 68,8%.

 

MENINGOCOCCO C - Ancora piu' bassa la cifra per il meningococco C, protagonista negli ultimi mesi di diversi focolai soprattutto in Toscana, sceso nel 2014 al 74,9%.

 

HPV - La vaccinazione contro il papillomavirus, che protegge da diversi tipi di tumore e che in Italia è offerta alle ragazze, ha una copertura del 54,4% per la coorte delle nate nel 2002. La Toscana supera il 75% di copertura, unica in Italia, mentre la Provincia di Bolzano si ferma al 22,1% e la Sicilia al 30,1%.

 

INFLUENZA - Anche la vaccinazione antinfluenzale in Italia arranca, con una coperture tra gli over 65, per cui è consigliata, che non raggiunge il 50%, e con la sola Umbria che supera il 60%.

 

 

Quello trascorso dall'ultima edizione della settimana mondiale dell'immunizzazione è stato un anno di grandi successi per i vaccini nel mondo, con una serie di traguardi raggiunti senza precedenti. Lo afferma l'Oms nel presentare la settimana di quest'anno, che ha lo slogan 'Close the Gap', e che inizia il 24 aprile. "Ci sono stati degli sviluppi eccezionali nell'ultimo anno - scrive l'organizzazione -. Gli obiettivi per l'introduzione di vaccini nuovi o sottoutilizzati sono in via di realizzazione in tutto il mondo, con 86 paesi a basso e medio reddito che hanno introdotto 128 vaccini dal 2010.

 

Un promettente candidato vaccino contro Ebola è stato sviluppato e testato a tempo di record. L'Africa non ha avuto un solo caso di polio dall'agosto 2014, un traguardo enorme che rende la regione più prossima che mai ad essere dichiarata polio-free. L'India stata dichiarata libera dal tetano materno e neonatale, una dimostrazione che eliminare una malattia è possibile anche in circostanze difficili. L'America è diventata la prima regione a eliminare rosolia e rosolia congenita".

 

La vaccinazione, ricorda l'Oms, evita dai 2 ai 3 milioni di morti ogni anno, tuttavia circa 18,1 milioni di bambini non ricevono neanche le immunizzazioni basilari. Anche in Europa sono stati fatti molti progressi contro morbillo e rosolia, al momento tra le preoccupazioni principali. Il continente europeo non e' mai stato cosi' vicino all'eliminazione, con ben 32 paesi che sono riusciti ad eradicare una o entrambe le malattie. Rimane ancora però uno zoccolo duro di 'cattivi' fra cui anche l'Italia, mentre tra i paesi che sono riusciti ad eliminare il problema ci sono Spagna e Gran Bretagna, ma anche stati piu' piccoli come Repubblica Ceca o la Slovenia. Nel nostro paese tutte le vaccinazioni sono segnalate in calo, ma il trend potrebbe essere invertito con il nuovo piano vaccinale, approvato dalle istituzioni e ora al vaglio delle Regioni.

 

fonte: ansa