Al Gemelli la prima area dedicata a farmaci a misura di donna

Farmaci | Redazione DottNet | 19/04/2016 18:54

Sarà pronta il prossimo anno, attirerà ricerca clinica 'in rosa'

Personale di ricerca selezionato e infrastrutture di eccellenza per sviluppare farmaci a misura di donna e, allo stesso tempo, attrarre ricerca clinica in Italia. Queste le caratteristiche della prima area di farmacologia clinica al femminile in Italia, che verrà realizzata presso il Polo Salute della Donna del Policlinico Gemelli di Roma e illustrata nel corso di un convegno a Palazzo Madama. Alcuni farmaci, infatti, spiega Antonino Amato, direttore del Clinical Trial center del Gemelli, "sono efficaci soprattutto nell'uomo, altri nelle donne.

 

L'ottica di genere sullo sviluppo dei medicinali è perciò necessario e si iscrive in quella medicina personalizzata di cui si sente sempre più spesso parlare". La nuova area di sperimentazione gestita su criteri di farmacologia di genere e realizzata anche con il contributo dell'associazione Iris Onlus, sarà costruita entro il prossimo anno all'interno del Polo Salute della Donna del Gemelli, vero e proprio punto di raccordo per la salute femminile dall'infanzia alla menopausa. "Tra uomo e donne - sottolinea Giovanni Scambia, Coordinatore del Polo e direttore del Reparto di Ostetricia e GInecologia - si riscontrano incidenza e manifestazioni diverse delle stesse malattie. Per anni invece la medicina è stata tarata sull'uomo e i risultati trasferiti indiscriminatamente sulla donna, mentre esistono differenza di metabolismo che rendono le due situazioni molto diverse".

 

Il progetto, prosegue Scambia, sarà "veicolo di attrazione per sperimentazioni cliniche, il ché significa posti di lavoro, ricerche, brevetti". Investire sulla salute delle donne "ha anche ricadute economiche positive", ricorda Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato (Pd), ricordando la Giornata nazionale per la salute delle Donne che si terrà venerdì 22 aprile. Sviluppare medicina di genere, conclude Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, "significa credere che senza una personalizzazione, ovvero una capacita di intervenire sulle differenze, non possiamo parlare di benessere e prevenzione".

 

 

Fonte: gemelli

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