Farmacie di Roma e ministero Salute in campo col progetto Mimosa

Redazione DottNet | 19/04/2016 18:59

L’iniziativa, che si svolgerà nelle 1000 farmacie romane, mira a dare a tutte le donne che hanno subito violenza fisica, psicologica o economica, l’aiuto necessario per tornare a vivere una vita normale, grazie alla collaborazione con associazioni e specialisti.

«Le farmacie si confermano elemento cardine per la salute e la tutela dei cittadini, e l’iniziativa di Federfarma Roma è di straordinaria importanza perché ha costruito una rete essenziale di collaborazione su una problematica molto sentita e per la quale il governo ha già messo numerose iniziative in campo». Così il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso della presentazione del progetto “Mimosa” che partirà in concomitanza con la Giornata della Salute della Donna del 22 aprile prossimo, istituita proprio dal ministro Lorenzin per contrastare quella che è diventata un’emergenza nazionale. Il progetto è stato portato nella Capitale da Federfarma Roma e ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute: migliaia di brochure verranno distribuite in tutte le farmacie di Roma e provincia e saranno a disposizione delle donne che hanno subito nella loro vita un episodio di violenza fisica, psicologica o economica. All’interno di queste brochure è possibile trovare informazioni utili, consigli e contatti di associazioni, centri antiviolenza e specialisti pronti ad aiutare chiunque ne abbia bisogno.

I dati relativi agli episodi di abusi sulle donne sono allarmanti: le donne vittime di violenza in Italia sono 7 milioni, di cui circa 746mila hanno subito un tentativo di stupro. Una donna su tre è dunque stata oggetto, almeno una volta nella vita, di un qualche tipo di abuso. Il Lazio è al secondo posto per femminicidi commessi, la provincia di Roma guida la graduatoria nazionale per quanto riguarda il numero dei femminicidi familiari e di femminicidi commessi negli ultimi due anni considerati dagli studi (2013-2014, fonte Eures).

L’iniziativa è nata a Napoli due anni fa grazie ad un’idea dell’associazione Farmaciste Insieme”, ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con la rete Vision (Victimology Support international Observatory & Network). «In occasione del progetto pilota – spiega Angela Margiotta, presidente di “Farmaciste Insieme” –, distribuimmo i volantini in un centinaio di farmacie, avendo cura di posizionarli lontano da occhi indiscreti. In poche settimane finirono tutti. Capimmo che l’idea era piaciuta e che molte donne volevano essere aiutate, mantenendo l’anonimato. Purtroppo chi subisce questo tipo di trauma ha grandi difficoltà non solo a sporgere denuncia, ma anche semplicemente a parlarne con qualcuno. Il progetto ha conquistato dapprima l’interesse della FOFI – ovvero la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani – e adesso anche quello di Federfarma Roma che ci ha contattato per portare “Mimosa” anche nella Capitale».

«Il nostro – spiega il presidente di Vision, Ferdinando Tramontano, sociologo – è un Osservatorio di Vittimologia che mira a sviluppare la cultura della non-violenza e delle pari opportunità tra uomo e donna. Abbiamo deciso di sposare il progetto anche per ottenere dai Centri Antiviolenza coinvolti informazioni utili per sviluppare politiche di prevenzione e contrasto per affrontare al meglio questo fenomeno di violenza diffusa».

«Ancora una volta – spiega Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma –, le farmacie si rivelano un caposaldo fondamentale nella tutela della salute dei cittadini. In particolare, grazie al progetto “Mimosa”, in cui abbiamo creduto fin da subito e che abbiamo voluto portare anche nella Capitale, riusciremo a dare alle donne che hanno subito violenza l’aiuto e il sostegno di cui hanno bisogno. Il Patrocinio del Ministero, inoltre, darà al progetto la forza necessaria per imporsi anche nel resto d’Italia. Ringrazio dunque il Ministro Lorenzin e invito tutti i miei colleghi ad intraprendere il nostro stesso percorso, con l’unico fine di dare un aiuto importante a chi ne ha davvero bisogno».

«L’iniziativa – continua il Ministro Lorenzin – è encomiabile ma è necessario fare un lavoro a monte: dietro la violenza sulle donne c’è un fenomeno culturale. Vanno dunque incentivate le denunce e agire soprattutto sulle famiglie anche perché risultano sempre più episodi a livello giovanile. Ritengo sia importante estendere questa iniziativa anche alla rete dei medici, ma le farmacie restano il primo livello. Questo soprattutto perché consentono di comprendere il livello di percezione della violenza, specialmente sul piano psicologico, in una rete protetta».

 

fonte: federfarma