Italia prima in Europa ad usare la Wikipedia dei farmaci

Redazione DottNet | 20/04/2016 16:59

Accademia pazienti e Aifa, occorre formare il paziente perché diventino informati e attivi

Italia prima in Europa per l'utilizzo della 'Wikipedia dei medicinali' ovvero la 'Toolbox per la Ricerca e lo Sviluppo dei Farmaci', una fonte certificata di informazioni online progettata per consentire un maggior coinvolgimento del paziente. A sottolineare i risultati del nostro Paese è stato oggi il workshop 'Partecipazione attiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci' promosso dall'Accademia dei Pazienti EUPATI(European Patients' Academy on Therapeutic Innovation) in collaborazione con l'Agenzia del Farmaco (Aifa).

Lanciata a gennaio con l'obiettivo di facilitare l'empowerment del paziente e la possibilità di orientarsi con sicurezza sul web, la Toolbox (www.eupati.eu) mette a disposizione materiali informativi su ricerca, sviluppo clinico, affari normativi, sicurezza e farmacovigilanza in merito a oltre 100 farmaci. A valutarne l'efficacia Francesco Saverio Mennini, presidente ISPOR Italy Rome Chapter: "prima dell'utilizzo il 55% delle persone è stato in grado di rispondere correttamente a domande su questi temi, la percentuale è salita al 90 con l'utilizzo dello strumento". A sottolineare la necessità di un paziente esperto e attivo è Luca Pani, direttore generale Aifa.

"Ci troviamo - ha detto - di fronte a una rivoluzione che sta modificando la storica asimmetria nel rapporto medico-paziente, che sarà sempre più caratterizzato da una forte relazione di fiducia e di condivisione delle scelte. Anche le Agenzie Regolatorie mostrano un crescente interesse nel coinvolgere il paziente e inserirne gli input nei processi regolatori". Il coinvolgimento dei pazienti all'interno dei processi decisionali, secondo il presidente Aifa Mario Melazzini "può supportare le attività legate a tutto il ciclo di vita dei farmaci, dalla fase di sviluppo precoce, attraverso la valutazione, fino alla sorveglianza post-marketing" Tuttavia "richiede un cambiamento culturale. Quindi l'auspicio di Filippo Buccella, Chairman EUPATI Italia: "ora a lavoro insieme alle Istituzioni per costruire rapidamente regole d'ingaggio che coinvolgano i pazienti nelle decisioni".

 

 

fonte: aifa

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