DDL su etichette "no drink" obbligatorie per donne in gravidanza

Ginecologia | Redazione DottNet | 16/01/2009 12:12

”Bere in gravidanza fa male al bambino”: potrebbero suonare più o meno così le etichette su bottiglie e lattine di alcolici che un ddl presentato dal senatore Pdl Romano Comincioli, ma firmato da trenta colleghe di maggioranza e opposizione, ha chiesto di rendere obbligatorie.

Un ddl bipartisan, dunque, per allertare le donne in attesa di un bebè, "che assumendo alcolici recano danni al feto, oltre che a se stesse - spiega una nota dell'esponente del Pdl - E' infatti accertato che l'assunzione di alcol durante la gravidanza può causare danni irreversibili al feto, che si manifestano nel bambino con vistose anomalie facciali (ptosi palpebrale e strabismo, ipoplasia mascellare e micrognazia), ritardi nella crescita, malformazioni dell'encefalo con danni al sistema nervoso centrale e diminuzione delle capacità di apprendimento". La Sindrome alcolico-fetale, questo il nome della patologia, nel nostro Paese ha un'incidenza che oscilla tra il 3,7 e il 7,4 per mille dei bambini nati vivi: si tratta di oltre 4.100 bambini sul totale dei 560 mila nati nel 2007. Valori che salgono sino al 20,3 per mille (più di undicimila bambini l'anno) se si prendono in considerazione anche le patologie minori che rientrano nella denominazione Fetal alcohol spectrum disorder, Fads.

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