Il 6 maggio sciopero delle farmacie private

Redazione DottNet | 04/05/2016 15:43

Il contratto è scaduto da tre anni; lo sciopero è indetto per la riapertura delle trattative

“Il contratto nazionale di Federfarma è inadeguato ai tempi e alla normativa di settore in rapida evoluzione con l’ingresso dei capitali e delle multinazionali, le quali lo applicano nelle ex comunali di loro gestione” afferma la Filcams Cgil, che insieme alla Fisascat Cisl e Uiltucs sarà in piazza al fianco dei lavoratori del settore.
“Nelle Farmacie Private, ci sono diritti fondamentali da migliorare – come la malattia e la maternità  – ed è necessario un maggior riconoscimento delle professionalità, anche a livello economico.”
A tre anni dalla scadenza del contratto nazionale non c’è stato modo di ottenere da Federfarma neanche l’apertura del confronto su questi temi.  Lo sciopero del 6 maggio è indetto per sollecitare la riapertura della trattativa e ribadire l’importanza del contratto nazionale di settore.

"Quello che si terrà il prossimo 6 maggio per i farmacisti non sarà solo uno sciopero per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ma sarà anche uno sciopero per difendere la propria dignità di lavoratori”.
È quanto afferma il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che in una nota dichiara di sostenere lo sciopero del terziario indetto dalle organizzazioni sindacali ed invita il personale laureato dipendente di farmacia privata ad aderire.

“Nelle farmacie private – spiegano dal Mnlf - da troppo tempo si assiste ad un progressivo deterioramento della qualità del lavoro, con i livelli dei diritti che si vanno progressivamente assottigliando. La retribuzione di 7,20 euro netto/ora, tra le più basse in Europa, non rappresenta l'unica problematica, che oggi riguarda anche turni di lavoro massacranti, la rinuncia alle ferie, la presenza tollerata e compiacente al banco di personale non laureato e per ultimo l'utilizzo degli stage post-laurea che riducono drasticamente i livelli occupazionali”.

In questo contesto – aggiunge - fatto anche di rapporti di lavoro retribuiti con i "voucher", non mancano gli inviti a consegnare, pena il licenziamento, farmaci senza la dovuta ricetta medica. Un clima quello vissuto dai lavoratori delle farmacie private che assomiglia sempre di più ad una forma di "neoschiavismo" con il personale laureato sottomesso al silenzio ed adibito di frequente a mansioni di magazziniere e tuttofare del titolare di farmacia. Farmacisti di serie A e farmacisti di serie B, con pochi diritti e molte responsabilità anche di carattere penale.

“Il ricatto posto in essere da Federfarma – continua la nota - che si rifiuta di rinnovare il CCNL legando la sua discussione all'andamento del Ddl concorrenza ha una sua ragion d'essere: in entrambi i casi si tratta di negare ai colleghi spazi di libertà necessari per determinare il proprio futuro. Nessun miglioramento dei livelli retributivi e della possibilità di carriera all'interno delle aziende, ma anche nessuna possibilità di esercitare liberamente la propria professione aprendo nuovi spazi imprenditoriali con la liberalizzazione dei farmaci di fascia C”.

Per questo che il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti invita tutti i farmacisti a sostenere lo sciopero a prescindere se dipendenti o meno delle farmacie private. Per evitare poi eventuali forme di coercizione o minaccia il Mnlf ha attivato il proprio ufficio legale dove i colleghi potranno segnalare comportamenti antisindacali che saranno immediatamente girati agli uffici competenti.

 

 

fonte: cgil, mnlf

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato