Fnomceo: ai medici fiscali 600 euro al mese. Manifestazione Snami

Redazione DottNet | 05/05/2016 18:13

La Fnomceo scrive una lettera ai ministri competenti. Lo Snami: in piazza il 17 maggio

La Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri) denuncia la dura realtà dei 'camici bianchi' fiscali: si tratta di professionisti "costretti a vivere con 300, massimo 600 euro al mese", pur dovendo "assicurare all'Inps la loro disponibilità quotidiana a fronte di 10- 20 visite mensili".

In una nota l'Ordine presieduto da Roberta Chersevani ricorda come ciò abbia avuto origine "dal primo maggio 2013, quando, per effetto della spending review, l'Inps decise di sospendere e poi di ripristinare, ma tagliandole del 90% - le visite fiscali d'ufficio per i lavoratori del settore privato, lasciando operative solo quelle richieste dai datori di lavoro".

Con una lettera, indirizzata ai ministri per la Pubblica amministrazione Marianna Madia, del Lavoro, Giuliano Poletti, della Salute, Beatrice Lorenzin e al presidente dell'Inps, Tito Boeri, la Fnomceo chiede, pertanto, "la stabilizzazione di questi 1300 medici in grave sofferenza economica, tramite un contratto convenzionato, a tempo pieno ed indeterminato, a quota oraria, con relative tutele e diritti sindacali che possa sottrarre alla precarietà i medici di controllo".

E sarà un  maggio «caldo» per i Medici Fiscali italiani, preannuncia lo Snami, che si incontrano per tre giornate consecutive in Piazza Montecitorio il 17,18 e 19 maggio. “La manifestazione sarà totalmente gestita dai Medici Fiscali - dice Edoardo De Pau, responsabile nazionale Snami  Medici Fiscali - e prescinderà dalle singole appartenenze sindacali. La necessità di noi tutti  è quella di ottenere risposte competenti, ufficiali ed esaustive alle domande non più rinviabili circa il destino di tutti coloro che, con competenza e continuità, svolgono la mansione di controllo domiciliare per i lavoratori assenti dal lavoro per malattia, a garanzia dei diritti di lavoratori stessi e de i datori di lavoro”. 

“Sono ormai tre anni che denunciamo -  sostiene Anna Lisa Sette, vice responsabile nazionale Snami Medici Fiscali - le difficoltà economiche e le mortificazioni  personali e professionali inerenti la nostra attività lavorativa all’insegna dell’incertezza quotidiana di non poter pianificare la nostra giornata, perché giorni feriali e festivi si attende di sapere se si lavorerà oppure no. Attività professionale maturata negli anni in una attività preziosa di tutela dei diritti, evitare abusi, essere al fianco dei colleghi medici di famiglia. L’età non più giovanissima di una gran parte di noi medici fiscali e la conseguente difficoltà di alternative lavorative utili a garantire la sicurezza delle nostre  famiglie ci rende ormai insofferenti pur fermi in comportamenti confacenti alla nostra etica”.

“Continuano giochi politici che ci tengono all'oscuro e in balia di "voci" non verificabili, - conclude Edoardo De Pau - il maggio «caldo» per i Medici Fiscali Italiani sta per cominciare ad iniziare da piazza Montecitorio ed a seguire con altre iniziative per richiamare l'attenzione di stampa, politica e cittadini interessati al rispetto delle regole. Tema etico sempre meno di moda in questi tempi”.

 

fonte: fnomceo, snami