Aran: niente soldi per i contratti. Pronta legge sulla responsabilità

Redazione DottNet | 06/05/2016 18:21

Cosmed: stop al proliferare del precariato in sanità, dai co.co.co alle partite Iva

"Ci sono voluti sei anni per definire le aree contrattuali per i comparti della Pubblica Amministrazione, questo la dice tutta su quanto sarà lungo l'avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti", tanto più che a pesare è il "macigno dei soldi. Speriamo che dalla prossima legge di stabilità arrivi qualcosa in più".  Sergio Gasparrini, presidente ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) non ha dubbi: a margine del convegno nazionale della Cosmed, confederazione maggiormente rappresentativa della dirigenza del Pubblico Impiego, incalza: "I trecentomilioni di euro previsti dalla legge di Stabilità per il rinnovo dei contratti pubblici sono oggettivamente pochi, perché al di là degli incrementi retributivi, pur volendoci fare formazione, riqualificazione o welfare sono abbastanza esigui: si tratta di un aumento dello 0,4% per monte salario, nel recente passato gli incrementi erano del 5-6%, in pratica meno di un decimo. Inoltre non si può dimenticare che questo aumento così modesto arriva dopo 6 anni di blocco contrattuale".

Legge sulla responsabilità professionale

Attesa da anni dai medici, la legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario potrebbe diventare realtà entro l'estate". E' la previsione e l'auspicio di Amedeo Bianco, senatore Pd e relatore del testo in Commissione Igiene e Sanità del Senato.  Vista come soluzione in grado di ridurre il contenzioso legale e, allo stesso tempo, l'abuso di prescrizioni dettate dalla paura dei medici di esser chiamati in giudizio, la legge ha già avuto il primo via libera da Montecitorio. Lo scopo, "è creare un clima più sereno e dare maggiori certezze ai cittadini e il fine ultimo è a migliorare la sicurezza delle cure".

Ma rispetto al testo già approvato, il passaggio in Senato introdurrà "alcune correzioni e miglioramenti". Modifiche rispetto alle quali, specifica il senatore, "stiamo lavorando di concerto con la Camera". Mercoledì in Commissione Igiene e sanità del Senato scade il termine per la presentazione degli emendamenti al testo. "Se riusciremo a calendarizzarla in aula al Senato in tempi brevi, potrebbe andare presto in terza lettura alla Camera e, se le modifiche saranno condivise, l'approvazione potrebbe avvenire entro l'estate". "Siamo perfettamente consapevoli delle attese e delle complessità - conclude Bianco - e ci mettiamo a servizio di un provvedimento che dia risposte equilibrate, risposte vere e sagge".
 

Lotta al precariato

Stop al proliferare del precariato in sanità, dai co.co.co alle partite Iva, e avvio delle trattative per il rinnovo del contratto. A ribadire le richieste, in occasione del congresso nazionale di Roma è la Cosmed, confederazione maggiormente rappresentativa della dirigenza del Pubblico Impiego. Al centro dell'incontro i possibili contenuti del decreto delegato sulla dirigenza pubblica e sul rapporto di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione in fase di emanazione, come previsto dalla riforma Madia.

"La dirigenza pubblica - commenta Giorgio Cavallero, segretario generale Cosmed - ha diritto ad essere interlocutore anche sul piano normativo, nel momento in cui si stanno per predisporre i decreti delegati per al riforma della Pa. Chiediamo che il Governo ci senta per fornire le nostre competenze. Solo così questa riforma sarà una riforma 'vera'. Non si fanno le riforme senza la dirigenza di questo paese". "Mettere fine al precariato in sanità e far ripartire la stagione dei contratti: lo chiediamo da sin troppo tempo, ci vuole un intervento vero", ribadisce Aldo Grasselli, Segretario Generale Aggiunto di Cosmed. "Il precario - aggiunge - se serve va assunto, se non serve ed è oggetto di clientela elettorale, allora va eliminato in quanto fonte di spesa inutile. Quanto ai contratti, aspettiamo da troppo tempo".

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